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Tra gastronomia e vino la Maremma com’era nei filmati dell’Istituto Luce

GROSSETO – Non solo degustazioni, prelibatezze enogastronomiche ed artigianato artistico… “Passione Maremma” è anche cultura, tradizioni, storia… Il ritratto della Maremma com’era sarà uno dei protagonisti dell’evento di quest’anno che ospiterà, per la prima volta, le immagini dei cinegiornali e dei servizi giornalistici dell’Istituto Luce proprio sul passato della provincia di Grosseto.

Sui tre maxi schermi posizionati nel centro storico cittadino, in piazza Dante, in piazza Pacciardi e piazza del Mercato, dal calar della sera saranno proiettati emozionanti filmati tratti dal patrimonio audio visivo dell’Archivio storico Luce che raccontano il territorio, dagli anni ’20, con la realizzazione di importanti opere pubbliche, al dopoguerra, dalla bonifica al ruolo dell’Ente Maremma. I filmati si potranno vedere anche comodamente seduti presso il Museo di Storia Naturale, durante l’apertura della struttura. L’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione tra la Camera di commercio e l’associazione Pro Loco di Grosseto.

“La Pro loco, in possesso del materiale di archivio fornito dall’Istituto Luce, ha voluto realizzare un programma in collaborazione con l’Ente camerale in occasione dell’evento Passione Maremma per promuovere e far conoscere le immagini della storia contemporanea di Grosseto nelle fasi più importanti della costruzione urbanistica della città – spiega il presidente dell’associazione Umberto Carini – e della crescita economica della campagna, dalla palude all’agricoltura e all’allevamento brado. I singolari ed importanti contributi dell’Istituto Luce che vanno dagli anni ’20 all’attualità, possono accompagnare i visitatori della manifestazione in un viaggio nel ricordo delle proprie origini. Ed i turisti potranno conoscere le tradizioni storiche della Maremma, nota in tutto il mondo per i suoi butteri, ma che trova in Grosseto la sua capitale storica. Due pagine particolarmente toccanti saranno dedicate alla Seconda Guerra Mondiale, con il bombardamento di Grosseto e a quella sul lavoro della miniera di Ribolla”.

 

 

 

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