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A cavallo, a piedi e in bici. In 300 riscoprono l’antica via Clodia: da Roma alla Maremma

GROSSETO – Un’autostrada verde e slow tra la capitale e la Maremma. È l’antica via Clodia, la strada consolare romana che torna a nuova vita grazie all’iniziativa legata a “Passione Maremma wine food shire” , la tre giorni delle eccellenze enogastronomiche della provincia di Grosseto in programma dal 16 al 18 maggio. E ad aprire questa edizione, una settimana prima, proprio il viaggio nel tempo lungo l’antica via Clodia che sarà percorsa da 300 persone a cavallo, a piedi e in bicicletta. La partenza di questa avventura dal fascino davvero unico è fissata per domani, sabato 10 maggio, alle 14 da Villa Cellimontana al Colosseo nel cuore di Roma (immagini di repertorio).

L’antica via Clodia: ieri – Si tratta della via consolare romana che due millenni fa collegava Roma a Roselle, sito archeologico alle porte della città maremmana, mettendo in comunicazione le fiorenti città etrusche del Tirreno, che i Romani conquistarono una ad una, con l’Urbe. Fu il console Claudio che portò a termine la strada secondo gli standard romani: i 4 metri di carreggiata, le banchine, i ponti, le opere idrauliche a difesa, il basolato di larghe pietre lisce e le mansiones, le soste ogni 15 miglia. Delle tre strade che i Romani percorrevano verso nord, la Clodia correva intermedia tra l’Aurelia lungo la costa e la Cassia nell’interno; a differenza delle altre due però dal medioevo la Clodia si è persa ed è stata dimenticata.

L’antica via Clodia:oggi –Oggi questa antica e importante via di comunicazione lunga 250 chilometri si riapre alla fruizione di tutti. Un percorso dedicato a chi va a piedi, in bicicletta o a cavallo. Insomma, senza motore. Il percorso sarà inaugurato, in anteprima, da una lunga carovana (formata da cavalieri ma anche appassionati di trekking e mountain bike) guidata dallo stesso Sandro Vannucci che partirà da Roma sabato 10 maggio, dopo un incontro-convegno presso la Società Geografica Italiana dedicato proprio alla Clodia, alla volta della Maremma, e che poi resterà a disposizione dei viaggiatori lenti e consapevoli. Viandanti del nuovo millennio che vogliono godersi il territorio e in particolare la Maremma, ancora per molti versi segreta e intatta.

«La riapertura dell’Antica Via Clodia – sottolinea Giovanni Lamioni, Presidente della Camera di commercio di Grosseto che ha sostenuto il progetto – servirà proprio a diffondere nel pubblico, anche internazionale, l’immagine di una Maremma aperta e attrezzata a ricevere una tipologia di visitatori e viaggiatori in linea con le più attuali tendenze di fruizione turistica di territori particolarmente vocati all’ambiente e alla sostenibilità.
Un tracciato importante e lungo come la Clodia, che mette in relazione aree archeologiche, centri storici medievali con un patrimonio naturalisticamente così rilevante, insieme a tutte le eccellenze enogastronomiche di questa terra, farà della Maremma la destinazione più suggestiva e d’appeal dei prossimi anni».

E intanto nel prossimo fine settimana, riflettori puntati sui cavalli a nell’edizione 2014 di “Passione Maremma wine food shire” quando storia e tradizione si fondono, odore del cuoio e delle selle e si confonderanno con quelo della campagna e dei boschi a primavera come anche del salmastro delle spiagge su cui correvano liberi sin dai tempi Etruschi i primi cavalli maremmani.

Un evento unico quello della lunga (250 km da Roma a Grosseto) passeggiata lungo l’antica Via Clodia.
Una situazione che evidenzierà le attidudini magnifiche di questo animale, la prestanza, l’armonia e la bellezza del protagonista di questa terra e delle sue unicità. Un’antica “civiltà del cavallo” come poche.

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