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Cronaca

La polizia sequestra fucile a canne mozze e carabina. Erano nascoste dentro un tubo di stufa

armi

di Barbara Farnetani

GROSSETO – Un fucile a canne mozze e una carabina con binocolo di precisione. Sono le armi sequestrate dalla Squadra mobile della Questura nell’ambito di una operazione che ha portato all’arresto di tre persone.

La polizia aveva avuto notizia che sopra ad un furgone che raccoglieva ferro vecchio erano occultate alcune armi. Gli agenti hanno seguito il camioncino sino a via Monteverdi, poi hanno deciso di entrare in azione. Nel cassone del mezzo, occultati dentro due pezzi di tubo da stufa uniti assieme e parzialmente coperti dai rifiuti ferrosi erano stati nascosti i due fucili.

Da una rapida indagine è emerso che le armi erano state rubate nel settembre scorso a Grosseto. Nel frattempo al fucile, una doppietta calibro 12, erano state tagliate le canne per renderlo più maneggevole e di facile occultazione (anche sotto una giacca volendo) e aumentarne la capacità offensiva.

All’interno del furgone tre persone, tutte residenti a Grosseto anche se originarie si Pistoia e Napoli. I tre, di 28, 22 e 19 anni, sono stati arrestati con l’accusa di porto e detenzione di arma da sparo alterata e ricettazione. Il più grande dei tre, che ha alle spalle precedenti anche per rapina, uno ai danni di una tabaccheria Grossetana, è rimasto in carcere, mentre gli altri sono stati rilasciati in attesa dell’udienza.

I tre, che hanno legami di parentela, di sangue o acquisita, tra di loro, recuperavano materiale ferroso utilizzando il furgone della madre di una delle fidanzate e hanno dunque beccato anche una denuncia per trasporto non autorizzato di rifiuti.

Ancora al vaglio degli inquirenti quale fosse il motivo del trasporto delle armi e quale il loro uso (le armi erano ben oliate e funzionanti) visto che non sono state trovate munizioni, nemmeno durante le perquisizioni domiciliari. Forse si trattava semplicemente di uno spostamento da una parte all’altra dei due fucili. Certo è che la posizione in cui erano stati messi, vicino al bordo, parzialmente coperti dai rifiuti ferrosi ma di facile estrazioni, pone non pochi interrogativi.

 

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