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Procedura d’infrazione sull’autostrada: l’Europa contesta gli appalti. Sel: «L’avevamo detto»

di Daniele Reali —

GROSSETO – Una procedura di infrazione promossa dalla commissione europea in merito ad alcuni appalti per la autostrada tirrenica. A segnalarla sono gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà della provincia di Grosseto che da tempo sono in prima linea contro la realizzazione della nuova infrastruttura (nella foto da sinistra il consigliere provinciale Valentino Bisconti, il vicepresidente della provincia Marco Sabatini e il segretario provinciale di Sel Flavio Agresti).

La comunicazione ufficiale sarebbe arrivata già lo scorso 16 aprile e riguarderebbe alcuni obblighi venuti meno da parte dell’ìItalia. Entrando nel merito della questione, come hanno spiegato il vicepresidente della provincia Marco Sabatini, il consigliere provinciale Valentino Bisconti e il segretario provinciale di Sel Flavio Agresti, secondo la commissione europea l’Italia non avrebbe rispettato le prescrizioni della direttiva 18 del 2004. Già nel 2009 l’Europa aveva ammonito il nostro paese proprio sulla realizzazione dell’autostrada in particolare sulla mancata pubblicazione di un bando di gara per la concessione per l’autostrada. In quella occasione la Commisisone aveva indicato di ridurre di tre anni il periodio di concessione (che poneva come termine il 2046, ndr) e di obbligare Sat (la società che aveva ottenuto la concessione, ndr) ad affidare a terzi il 100 per cento dei lavori. Cosa che non sarebbe accaduto e che avrebbe quindi fatto scattare un nuovo intervento da parte di Bruxelles.

In questo caso l’Italia, che ha due mesi di tempo per rispondere alle richieste della commissione, rischia di incappare in una salatissima sanzione. «La soglia minima è di 10 milioni di euro» dice Sabatini, una cifra molto elevata che potrebbe pesare sulle tasche degli italiani. Le “irregolarità” che sarebbero state segnalate dall’Europa riguarderebbero in particolare l’assegnazione dei lavori sull’autostrada a società controllate dalla Sat. «Ancora non ci sono dettagli sui cantieri e sugli appalti in questione» dicono da Sel «ma sicuramente questo è un ulteriore elemento che si aggiunge alle molteplici ragioni che nel tempo ci hanno portato a richiedere di bloccare il progetto dell’autostrada».

Proprio in questi giorni il governatore della Toscana aveva chiesto di accelerare sull’ipotesi del tracciato Sat. Dopo quest’ultima novità Sinistra Ecologia e Libertà torna a chiedere proprio al presidente Enrico Rossi di «abbandonare per sempre l’ipotesi dell’autostrada tirrenica e di concentrarsi invece su altre priorità come l’adeguamento dell’attuale Aurelia e la valorizzazione della tratta ferroviaria».

Intanto a livello parlamentare i rappresenti di Sel hanno chiesto formalmente le dimissioni del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi: secondo i deputati di Sel infatti il ministro pur sapendo della procedura di infrazione aveva assicurato che non sussistevano difficoltà per procedere con la soluzione Sat per la tirrenica.

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