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Fratelli d’Italia, Scurria: il voto del 25 serve anche a non far entrare i prodotti marocchini o cinesi

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – «Noi saremo la grande sorpresa di questa campagna elettorale». Marco Scurria, europoarlamentare di Fratelli d’Italia An candidato alle europee ne è convinto, e lo ha ribadito nell’incontro con gli elettori che si è svolto oggi a Grosseto. «Il nostro è l’unico partito in continua crescita, i sondaggi ci danno al 4%».

«Quando sono arrivato in europea alcuni colleghi mi hanno detto “perché voi italiani vi lamemntate di quel che si decide qui? Non ci siete mai”. Le autostrade irlandesi si chiamato “autostrade italiane” perché sono state realizzate con i fondi europei non utilizzati dall’Italia. Noi ci vendiamo le auto blu per racimolare pochi euro e poi ci sono miliardi che non utilizziamo».

Scurria ha poi parlato della questione immigrati: «Un trattato europeo prevede che il paese dove sbarcano se li deve tenere, un trattato firmato da Angelino Alfano» e sulla produzione prosegue: «Noi chiediamo ai nostri imprenditori tutta una serie di regole, giuste, e poi l’Europa importa il pesce le arance i pomodori dal Marocco o altri prodotti dalla Cina, allora questa è concorrenza sleale: o tutti i paesi hanno le stesse regole, o mettiamo una “tassa di solidarietà” al confine così anche gli altri stati impareranno a tutelare i lavoratori, le donne incinta i bambini». Infine l’euro «L’unità monetaria oggi è fallita, nonostante i sacrifici il nostro debito sale. Questo perché la Bce quando stampa moneta ce la presta e noi stampiamo titoli in cambio. Ma chi glielo ha dato questo diritto alla Bce che è pure un istituto di credito privato?».

Pierfrancesco Angelini ha chiesto a Scurria di «rendere degna l’Europa di una grande Italia», mentre Fabrizio Rossi ha parlato della presenza costante di Scurria in Maremma dove vuole comprare anche una casa «a differenza di chi si barrica nella zona sud della provincia e poi dice “votate me”. Scurria si è distinto nel volontariato, ha difeso l’Italia contro le politiche recessive e di eccessivo rigore». Rossi racconta che «il comune di Grosseto non è riuscito ad ottenere nessun finanziamento europeo» poi fa un’analisi della Maremma al voto: «Su ogni territorio abbiamo dato vita a liste civiche con nostri candidati per battere il Pd, il partito dei poteri forti che ha imbavagliato la Maremma».

Poi Scurria conlude «questo paese è sempre più povero e sempre più succube; in ballo il 25 maggio c’è la nostra libertà e la nostra sovranità. Ne va della vita e del futuro di tutti i giovani ma anche delle famiglie: il voto serve per non far arrivare il pesce marocchino o i prodotti cinesi nelle nostre case».

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