Interrotti per la stagione turistica i lavori alla foce dell’Ombrone. Bellacchi: «Ottimi risultati»

ALBERESE – Si sono interrotti per la stagione turistica i lavori tra la foce del fiume Ombrone e Marina d’Alberese, che hanno già portato ottimi risultati sull’ambiente, secondo il Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud. Il progetto di tutela della costa dall’erosione ha già visto realizzate la maggior parte delle opere: dal restauro e la rimessa in funzione dell’impianto idrovoro di San Paolo al posizionamento delle Porte Vinciane ed alla costruzione di un argine a mare, funzionale a bloccare l’ingressione salina verso la pineta. Durante lo scorso inverno sono state realizzati cinque dei totali sette “pennelli a mare”, opere in massi ciclopici di calcare massiccio del Lias, uguale a quello utilizzato per erigere l’argine a mare nella stessa località e simile a quello presente sui Monti dell’Uccellina. I pennelli si sviluppano perpendicolarmente alla costa, sono intervallati da uno spazio di circa 250 mt e la loro lunghezza varia da 170 mt a 290.

E’ stata stimata una diminuzione dell’avanzamento dell’erosione costiera da 10 metri all’anno a uno, i cui effetti sono già tangibili nell’unità fiosiografica che si estende dalla Foce dell’Ombrone fino a Cala di Forno. Per verificare l’efficacia dell’intervento e gli effetti sull’ambiente naturale è stato predisposto un monitoraggio dei parametri topografici, ambientali e biologici della durata di cinque anni. L’opera, infatti,  realizzata all’interno del Parco Regionale della Maremma, è in un sito di importanza comunitaria (SIC) e in una zona di protezione speciale (ZPS), pertanto si rendono necessari studi sull’inserimento di questi nuovi elementi nell’ambiente. Presso la Foce dell’Ombrone sono stati realizzati inoltre quattro pennelli a terra, destinati a diventare sei con la ripresa dei lavori nel prossimo novembre: si stratta di barriere contro l’erosione costiera che rinforzano l’area più prossima al delta del fiume, dove l’azione delle correnti è più incisiva. L’intero progetto tende quindi ad un sistema combinato di difesa, in cui la fase passiva è assicurata dall’argine e quella attiva dai pennelli a mare, che intercettano sabbie e materiali sottili interagendo con le correnti dominanti. Gli interventi realizzati hanno un importo di 3.157.000 euro.

«Le opere si inseriscono nel “Programma di interventi prioritari di recupero e riequilibrio del litorale” finanziato dalla Comunità Europea e fortemente voluto dalla Regione Toscana – ha spiegato il presidente Fabio Bellacchi (nella foto) -, a cui va il nostro ringraziamento per l’attenzione che mostra verso i problemi della nostra costa e per averci affidato il compito di tutelarla attraverso un sistema di interventi che, iniziati quattro anni fa, già hanno dato insperati risultati in termini di diminuzione del cuneo salino, dell’erosione costiera, di miglioramento dello sviluppo della flora con il conseguente ripopolamento della fauna autoctona.”

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