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Raccolta differenziata: a giugno diventerà attiva anche nel quartiere di Gorarella

di Lorenzo Falconi —

GROSSETO – Dopo Barbanella toccherà a Gorarella. La raccolta differenziata si estende ad un altro quartiere ma avrà modalità differenti, meno porta a porta, più postazioni condominiali. Attraverso le così dette “isole ecologiche” con accesso riservato ai condomini, si punta quindi ad allargare il concetto della differenziazione dei rifiuti in un’altra zona della città. Il servizio, che sarà attivato dal 30 giugno 2014, interesserà 996 utenze domestiche e si svilupperà utilizzando la modalità a sacco o a mastello solo nei casi in cui la gestione condominiale non sarà possibile per motivi logistici. «Vogliamo affermare la cultura della differenziata in città – spiega il sindaco Emilio Bonifazi -, perché attraverso il recupero si posso incidere sempre meno sul consumo di materie prime. Puntiamo sul senso civico e sull’educazione dei cittadini, cercando di far comprendere quanto la raccolta differenziata sia importante, ma soprattutto come deve essere fatta, riducendo gli errori. Chiaro che cercheremo di affiancare alla buona volontà del cittadino, anche un effettivo risparmio in bolletta. Siamo consapevoli che è questa la molla che fa scattare lo stimolo giusto».

Di fatto il 29 aprile, dalle 16 alle 18, nel salone della parrocchia dell’Addolorata è in programma un incontro per dare tutte le informazioni ai cittadini che saranno coinvolti. Queste le vie interessate dalla raccolta differenziata che partirà da giugno: Orcagna, Enzo Tortora, Oreste Piccioni, Paul Harris,  Civitella Paganico, Roccastrada, Gavorrano, Porto Cosano, Cere, Perolla, Cimabue, Luca Della Robbia, dei Grifoni D’oro, Ugo La Malfa, Modigliani, Salvator Rosa, Tiepolo, de Chirico, Marsiliana, Del Puntone, Triana, Sorano, Montiano, Manciano, Campagnatico, Cinigiano, Arcidosso,  Orbetello, Castel del Piano, Monticello Amiata, Sforzesca, Dogana, Valpiana, Coppi, Bartali, Palazzoli, Girardengo, Zecchini, Guerra.

«Il progetto doveva partire il prossimo gennaio, ma abbiamo spinto sull’acceleratore – precisa l’assessore Giancarlo Tei -, perché il quartiere di Gorarella rappresentava una zona franca dove venivano accumulati i rifiuti di chi era interessato dalla differenziata, ma non la faceva. Ad oggi possiamo dire che la raccolta differenziata non deve solo essere organizzata bene, ma va fatta conoscere, il cittadino deve essere informato e serve quindi un’educazione ambientale. Ci stiamo attivando anche in questo senso». Una manovra, a tal proposito, verrà fatta attraverso i controlli. A breve verranno introdotti dei numeri adesivi di riferimento che i cittadini dovranno apporre ai propri sacchi, in questo modo sarà più semplice valutare chi effettivamente svolge attività di raccolta differenziata e se lo fa correttamente. In futuro, invece, i sacchi per i rifiuti, oltre alla colorazione differente, saranno dotati di numeri, in modo da risalire velocemente al “proprietario” e comprendere se sono state commesse irregolarità. Nelle prossime settimane partiranno i primi controlli a campione nel quartiere di Barbanella, dove si effettua la raccolta porta a porta. Inizialmente si tratterà di un invito a effettuare al meglio la differenziazione dei rifiuti. In una fase successiva sarà fatta una scrematura rispetto alle anomalie riscontrate ed eventualmente si procederà con le sanzioni.

Sempre nell’ambito della raccolta differenziata il Comune di Grosseto ha messo a punto un nuovo progetto finalizzato a ottimizzare e migliorare la raccolta differenziata dell’organico e del multimateriale. Il progetto interesserà oltre 500 utenze non domestiche presenti nel territorio comunale: bar, pizzerie, ristoranti, pescherie, rosticcerie, fiorai, ortofrutta tra Grosseto, Marina e Principina mare. A ciascuno di loro verrà consegnato un mastello per la raccolta dell’organico e un mastello per la raccolta del multimateriale (vetro, plastica, lattine). Si prevede che i benefici saranno sia in termini ambientali, dal momento che si ridurrà la quantità dell’indifferenziato da smaltire in discarica, ma anche in termini economici. Oltre all’abbattimento dei costi per lo smaltimento in discarica il rifiuto organico raccolto potrà essere trasformato in compost per uso agricolo.

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