Macchiascandona, l’azienda rilanciata dalla scuola tra viti, olivi e vacche maremmane

di Daniele Reali --

MACCHIASCANDONA - Qualche anno fa doveva essere dismessa e venduta, poi l'intuizione di lasciarla in concessione all'istituto Leopoldo II di Lorena. Da allora la storia dell'azienda agraria di Macchiascansona, di proprietà della provincia di Grosseto,  è profondamente cambiata tanto da diventare un modello a livello nazionale e tornare ad essere produttiva (nella foto il taglio del nastro dell'aula didattica ricavata all'interno di una vecchia cantina in disuso).

Una scelta che è stata rinnovata grazie alla convezione che la Provincia ha siglato insieme all'istituto superiore e che consentirà alla scuola di continuare a gestire l'azienda per altri 10 anni. Il protocollo è stato firmato dall'assessore al patrimonio Federico Balocchi e dal dirigente scolastico Alfonso de Pietro.

«Per la provincia - ha commentato Balocchi - questo accordo è la naturale prosecuzione di un proficuo rapporto con l'istituto Leopoldo II di Lorena che negli ultimi anni ha contribuito a a mantenere efficiente la proprietà e a rilanciare l'azienda mettendola a servizio dell'attività didattica.

L'azienda, di proprietà della provincia dagli anni '70, si trova nel comune di Castiglione della Pescaia nel comprensorio del vino doc Monteregio di Massa Marittima. Si estende per 85 ettari e vanta vigneti e oliveti.

«Gestiamo l'azienda - ha spiegato de Pietro - con un obiettivo formativo e in questi anni abbiamo sviluppato anche un percorso formativo che ha portato a visitare l'azienda più di 2500 studenti provenienti da tutta Italia e dall'estero. È il luogo ideale per la pratica e le esercitazioni nella varie discipline che vengono insegnate nella nostra scuola».

L'azienda ha anche un "mini frantoio" nel quale viene prodotto olio extravergine di alta qualità. Nel futuro, grazie anche a questa nuova convenzione, Macchiascandona ospiterà anche un'area dedicata alla zootecnia: in particolare troveranno spazio due specie autoctone della nostra terra: la vacca maremmana e il miccio amiatino.

(per ingrandire cliccare sulle foto)

Commenti