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Eurovinil: Agresti chiede l’intervento della Regione. «Tutela per tutti i lavoratori»

GROSSETO – Azioni per riaprire la trattativa con la dirigenza aziendale, nel tentativo di scongiurare gli 87 licenziamenti annunciati, sollecitazioni al governo per aprire un tavolo di confronto e verifica sulle reali intenzioni degli azionisti: sono queste le tre richieste di iniziativa che il Consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Andrea Agresti rivolge alla Regione Toscana in merito alla vertenza choc apertasi come un fulmine a ciel sereno all’Eurovinil di Grosseto. Più che spendere parole, Agresti ha scelto di partire dai fatti depositando un’interrogazione urgente all’assessore regionale allo sviluppo economico Gianfranco Simoncini di cui si sollecita l’interessamento attivo alla questione: «Ai lavoratori dell’azienda va tutta la mia solidarietà – argomenta Agresti – ma questa lascerebbe il tempo che trova se non fosse accompagnata da atti che possono far muovere le istituzioni».

Dunque ecco l’interrogazione, la cui premessa ripercorre i termini della vicenda: «Apprendiamo dalla stampa – scrive Agresti – che i vertici dell’azienda Eurovinil con sede in Grosseto sarebbero intenzionati a licenziare gran parte dei dipendenti, mantenendone soltanto una ventina rispetto agli oltre 100 attuali. L’Eurovinil – espone l’esponente del Nuovo Centrodestra – ha rappresentato da sempre un punto d’eccellenza per l’economia non solo del territorio grossetano, ma anche per tutta la nazione producendo materiali all’avanguardia nel settore della navigazione, della difesa e della sicurezza, famose sono le zattere di salvataggio impiegati su quasi tutte le imbarcazioni sia militari che civili oltre alla produzione di coperture gonfiabili impiegate in molti scenari tra cui quelli militari e quelli di protezione civile».

«Le motivazioni addotte dalla dirigenza sembrano non sufficienti a giustificare il licenziamento tout court senza neanche utilizzare la cassa integrazione. Per di più, i margini di trattativa risultano inesistenti, anche se sarebbero invece in essere commesse di lavoro per l’azienda da parte del Governo, tanto che negli ultimi mesi i dipendenti avrebbero addirittura fatto ore di straordinario oltre ad avere oltre 500 zattere da revisionare in magazzino». E’ a fronte di questi dati che Agresti invoca dalla giunta regionale « azioni per riaprire la trattativa con la dirigenza aziendale provando a scongiurare il licenziamento degli 87 dipendenti attraverso un serio piano di azione». Il Consigliere regionale chiede poi «se la giunta intenda sollecitare il governo perché istauri un tavolo di trattativa con i vertici aziendali per poter trovare una soluzione condivisa alla grave situazione in essere» e di «conoscere le reali intenzioni degli azionisti che hanno portato ad una decisione unilaterale di messa in crisi dell’azienda che porterebbe inevitabilmente alla chiusura della stessa in tempi molto brevi, e se non si ritenga che lo stabilimento debba passare di mano nel caso in cui l’attuale proprietà non intenda proseguire la produzione negli stabilimenti di Grosseto».

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