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Eurovinil: prime reazioni. Due interrogazioni parlamentari, il 7 aprile incontro in Regione

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Eurovinil: prime reazioni. Due interrogazioni parlamentari, il 7 aprile incontro in Regione
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GROSSETO – Due interrogazioni parlamentari di Sel (una alla Camera e una al Senato) per chiedere al Governo “risposte urgenti” in merito al futuro dei lavoratori della Eurovinil, l’azienda grossetana protagonista nel settore manifatturiero-industriale per quasi 60 anni, che da stamattina stanno protestando di fronte ai cancelli dello stabilimento dopo le notizie della presunta chiusura del ramo produttivo grossetano. «Novanta persone rischiano di restare senza lavoro – dice l’onorevole grossetana Marisa Nicchi (Sel), prima firmataria dell’interrogazione – La Eurovinil è sinonimo di sicurezza in tutto il mondo, offre servizi e strutture alla Protezione Civile, al Ministero alla Difesa. E’ un’azienda che rende prestigio al territorio maremmano e offre servizi fondamentali nel campo delle emergenze. Dalle tende gonfiabili da campo ai giubbotti di salvataggio, Eurovinil ha operato in numerose aree del mondo come Somalia, Afghanistan, Iraq, Bosnia. Una qualità insostituibile che non può essere smantellata senza una seria trattativa. Basta licenziamenti, la Maremma ha già pagato abbastanza in termini di lavoro». «Non possiamo semplicemente prendere atto dei 90 licenziamenti – ha aggiunto la senatrice di Sel Alessia Petraglia – Serve una risposta forte del governo che per ora si è limitato agli annunci. Servono atti concreti urgenti per aiutare le aziende in crisi, tutelare i diritti dei lavoratori, investire risorse per la creazione di nuovi posti di lavoro veri e non precari. Siamo solidali con i lavoratori, ma prima di tutto intendiamo attivarci ad ogni livello per scongiurare questa chiusura».

Comunicato congiunto in base all’incontro di stamani per il presidente della Provincia e rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, hanno avuto un incontro con i dirigenti locali di Survitec presso la sede di Confindustria. «Nell’occasione – dichiarano i rappresentanti istituzionali e sindacali – abbiamo ribadito alla delegazione di Survitec che quel che sta avvenendo all’Eurovinil è inaccettabile nei modi e nei contenuti, perché non si può decretare unilateralmente una crisi aziendale di queste dimensioni, imponendo di fatto lo smantellamento di un comparto produttivo qualificato senza nemmeno provare a percorrere strade alternative. Il sindacato, con il pieno sostegno delle istituzioni locali, ha quindi chiesto all’azienda il ritiro immediato dei licenziamenti perché una trattativa, per essere tale, non può partire dalla presa d’atto incondizionata della volontà di licenziare 87 persone. Né si può ignorare la rilevanza sociale di Eurovinil nel contesto dell’economia grossetana, Considerata la tipologia delle produzioni di Eurovinil-Survitec, inoltre, si ritiene che vada aperto un tavolo di crisi che coinvolga sia la Regione che i Ministeri competenti, anche tenendo conto che l’azienda ha sempre avuto commesse dal Ministero della difesa e dal Dipartimento della protezione civile. Sarebbe infatti paradossale che si comprassero tende in Francia o Germania, e si chiudesse senza batter ciglio un impianto dotato di tecnologie avanzate e personale qualificato come quello di Grosseto. Nel frattempo il sindacato ha chiesto e ottenuto dai lavoratori il proseguimento a oltranza dello sciopero, a sostegno delle richieste fatte all’azienda».

Sulla vicenda interviene anche l’Idv con Roberto Rizzo, responsabile del lavoro e welfare a carattere regionale e il coordinatore provinciale Mauro Pasquali: «Già in passato la Eurovinil aveva proceduto ad un forte ridimensionamento occupazionale, ma, con metodologie prospettiche decisamente migliori e rispettose del territorio, delle istituzioni e delle lavoratrici. L’Italia dei Valori esprime la piena solidarietà alle lavoratrici e lavoratori della Eurovinil ed accoglie l’appello del Sindaco Bonifazi ad attivarsi con la Regione Toscana e in tutte nelle sedi opportune per scongiurare un’ennesima perdita del tessuto produttivo grossetano, già pesantemente colpito, che vedrebbe quasi 100 famiglie finire nella precarietà».

Intanto l’assessore regionale a lavoro e attività produttive ha convocato per lunedì 7 aprile un incontro con le organizzazioni sindacali per un approfondimento sulla situazione della Eurovinil di Grosseto. L’iniziativa si propone di ottenere un ripensamento sui licenziamenti per avviare un confronto con i vertici di Eurovinil che consenta di individuare strade alternative per affrontare le difficoltà produttive attuali. L’incontro si svolgerà in accordo con le istituzioni locali, Comune e Provincia, con le quali sono stati avviati immediati contatti non appena emersa la delicata situazione della Eurovinil. A questo incontro seguirà quello con i rappresentanti dell’azienda.

Lorenzo Falconi
1 Aprile 2014 alle 19:44
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