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Mabro: Prodi bis più vicina grazie alle proposte d’acquisto. Russotto atteso dal giudice

di Lorenzo Falconi (twitter@LoreFalcons)

GROSSETO – L’incontro al ministero dello sviluppo economico avvicina la ex Mabro alla Prodi bis. Come preannunciato nella giornata di ieri è stato lo stesso commissario giudiziale Giampiero Russotto (nella foto) a farlo presente nell’incontro di Roma, alla presenza degli esponenti di Regione, Provincia e Comune di Grosseto, oltre ai sindacati e alla delegazione della Rsu. Russotto, nella giornata di domani, presenterà al giudice Vincenzo Pedone la relazione positiva per l’ingresso nella Prodi bis da parte dell’azienda maremmana. Ciò è stato possibile grazie alla manifestazione di interesse della Bls che fa riferimento al pratese Giampietro Salvadori. Nella proposta avanzata, e presa in esame, rientrerebbero 150 persone in età produttiva già presenti in azienda, mentre per altri 60 dipendenti si sceglierebbe la soluzione degli ammortizzatori sociali e dell’accompagnamento verso la pensione. Meno attendibili, secondo Russotto, le altre proposte pervenute e analizzate, bocciata anche quella dei Calugi che si erano fatti avanti visionando anche i macchinari per conto della Missardi, in quanto il piano d’azione prevedeva il 50% dell’investimento finanziato a fondo perduto dalla Regione. Niente da fare inoltre, sempre secondo il commissario giudiziale, per quanto riguarda la ristrutturazione aziendale. Di fatto la salvezza della ex Mabro, non passerà dalla ripresa di produzione, ma solo dalla cessione dell’azienda.

«Si tratta di un fatto importante perché attesta che tra le quattro proposte di acquisto già presentate ci sono ipotesi credibili- spiega Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle attività produttive -. Adesso possano essere rapidi i tempi di soluzione di una vicenda che si trascina da troppo tempo. La Regione Toscana, attiverà tutti gli strumenti a sua disposizione che possano favorire l’esito positivo». Cauto ottimismo dalla parte sindacale, secondo Rinaldo Carlicchi, della Uil, «L’incontro ha dato un esito positivo, anche se la vicenda non è assolutamente chiusa. Anche con la Prodi bis il pericolo fallimento non è scongiurato, ma continuando a lavorare con impegno cercheremo di salvare tutti i posti di lavoro». Frena gli entusiasmi anche Fabio Della Spora, della Cisl: «Questo è un primo passaggio, poi ci sarà la valutazione del giudice Pedone e ancora un altro bando per la cessione. La Prodi bis non è panacea di tutti i mali, adesso c’è da augurarsi una procedura veloce e manifestazioni concrete, a partire dalle fidejussioni, ancor più rapide».

La ex Mabro, si avvia così verso nuovi scenari, con una partita ancora tutta da giocare. L’avvio della Prodi bis con possibilità di cessione porterà ad un nuovo bando e di conseguenza, con molta probabilità, ad altre manifestazioni d’interesse che potrebbero portare in campo anche nuovi soggetti. Intanto i tempi della vicenda, decisamente travagliata, si allungano e di positivo resta solo il fatto che, ancora una volta, è stata momentaneamente scongiurata la definitiva chiusura dell’azienda.

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