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Le “Sentinelle della Legalità” proseguono la loro marcia. Gli studenti incontrano le istituzioni

di Lorenzo Falconi (twitter: @LoreFalcons)

GROSSETO – Le “Sentinelle della Legalità” proseguono la loro marcia spedita. Il progetto portato avanti della Fondazione Antonino Caponnetto negli Istituti scolastici grossetani, giunge al quinto anno di realizzazione. Il secondo appuntamento dell’annualità 2013-2014 ha visto come protagonisti gli studenti dell’Istituto “A. Rosmini”, del Polo Bianciardi e della scuola secondaria di primo grado “G. Ungaretti”, di Grosseto, affiancati dalle preziose insegnanti: Katia Bartali, Sonia Boni, Laura Ciampini, Maria Elena Simoncelli. Il progetto ha messo in campo una rete di analisi delle criticità territoriali, ideando numerose proposte di soluzione alla problematiche che sono state esposte dai ragazzi all’Amministrazione Comunale in un confronto diretto. Novità, la parteciperanno genitori, cittadini, partner del progetto per un tema, quello della legalità, davvero di ampio respiro. Fra gli argomenti scelti quest’anno dagli studenti grossetani: legalità e immigrazione, la figura di Peppino Impastato, le problematiche ambientali e il ciclo dei rifiuti. La collaborazione fra la Fondazione Caponnetto, presente con Domenico Bilotta e Marina Biagiotti, e il giornale per ragazzi Dubidoo ha inoltre permesso uno scambio diretto fra gli studenti grossetani e i loro colleghi della terra dei fuochi.

«Siamo andati nelle scuole e durante i nostri incontri abbiamo fatto educazione civica, materia ormai scomparsa – ha precisato Domenico Bilotta -. Durante il percorso formativo abbiamo incontrato i ragazzi e scelto gli argomenti a trattare. Occorre dare il buon esempio e impegnarsi nella lotta all’illegalità». I ragazzi hanno così espresso al sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi le loro richieste, secondo le criticità riscontrate. Si parla quindi di rifiuti, di raccolta differenziata, ma anche di lotta al degrado e maggiori spazi verdi da mettere a disposizione dei cittadini: «Partire dalle piccole cose può costruire un presidio contro il degrado – ha detto Bonifazi -. Studiare e capire da dove nascono i crimini è essenziale per prevenirli». Presenti anche gli assessori comunali Luca Ceccarelli e Giovanna Stellini, tra loro c’è stato un ideale passaggio di consegne nel percorso effettuato accanto al progetto, ma la sostanza, hanno precisato, non cambierà: «Continueremo a dare sostegno a questo tipo di azione e alla lotta all’illegalità».

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