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Concordia, Ortelli risponde a Gabrielli: Parole inaudite. Marras: Quella del prefetto polemica inutile

ISOLA DEL GIGLIO – «Le parole del Commissario Gabrielli costituiscono un fatto di una gravità inaudita e per certi versi irriguardose per quello che la figura del sindaco rappresenta e cioè non se stesso ma un’intera comunità che da due anni, in silenzio, si è prodigata affinché l’Italia avesse una qualche forma di riscatto davanti ad una gravissima tragedia». È durissima la replica del sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli, che risponde così alle parole del prefetto Franco Gabrielli. Gabrielli aveva replicato alla richiesta del sindaco di spostare la nave a settembre dicendo «Ci si aspetterebbe che la correttezza nella rappresentazione dei fatti coinvolgesse tutti quanti anche in periodi di campagna elettorale, ma di questo chiederemo conto al sindaco in occasione del prossimo comitato consuntivo».

«Il rappresentante di una comunità, eletto e non nominato, in carica e non in campagna elettorale e che ha sempre tenuti ben distinti e separati il piano politico da quello della rimozione, ha un ruolo ed una dignità da difendere che rivendica non solo per la sua importante funzione e per le prerogative che gli derivano per legge, ma principalmente come membro del Comitato Consultivo, la cui struttura non può unicamente prendere atto di decisioni assunte da altri ma rappresentare un organismo attivo che monitora, costruisce e condivide le risoluzioni, fino in fondo – afferma ancora Ortelli -. Ricordo che il sindaco ha sempre dimostrato profondo rispetto per le istituzioni ma questo sentimento deve essere reciproco e pertanto sarei stato ben lieto di discutere nel Comitato consultivo, di cui fa parte a nome della comunità gigliese, le modalità e i tempi di rimozione. Perché, come abbiamo sempre detto, la totale assenza delle informazioni sulla rimozione provoca timori sull’impatto che tali operazioni avranno sulle attività socio-economiche dell’isola, proprio nel momento in cui il mercato turistico sta programmando le sue vacanze. E il sindaco ha il dovere di farsene carico».

«Apprendere delle modalità del progetto di rimozione dai media tramite una conferenza stampa di Costa Crociere e del Dipartimento, senza un doveroso passaggio preventivo con l’organismo di riferimento che non si riunisce dal lontano settembre 2013 – sottolinea ancora Ortelli -, costituisce una profonda violazione dei sani principi che ci eravamo dati per la gestione dell’intera vicenda. Se viene giocata un partita senza un processo di confronto e condivisione che può dissipare le incertezze ed i dubbi sul nostro futuro, noi ce ne faremo una ragione ma non si potrà mai affermare che l’Amministrazione pubblica non si è assunta fino in fondo le sue responsabilità, che non possiamo ovviamente delegare a nessuno. Come pure sarà difficile pensare alla continuità e all’efficacia di un organismo come il Comitato Consultivo, la cui natura doveva rimanere nel rispetto dei principi costitutivi, senza riconoscere che quanto accaduto nella tarda giornata di ieri non aiuta a raggiungere i risultati auspicati e soprattutto non aiuta i cittadini del Giglio».

Anche il presidente della provincia Leonardo Marras si rivolge al capo della protezione civile «Gabrielli non alimenti polemiche che non gli competono. Polemica inutile, quella con il sindaco dell’Isola del Giglio, in un campo non opportuno per un funzionario pubblico. Le comunità del Giglio e della provincia di Grosseto esprimono da tempo la preoccupazione per il periodo in cui le operazioni di rigalleggiamento potrebbero svolgersi. Non si conosce ancora la durata, la complessità, la portata di tali operazioni, mentre ormai al Giglio si organizza la stagione senza avere delle certezze. È quindi un atteggiamento ispirato al buon senso, pensare di spostare il relitto della Concordia alla fine della stagione turistica, con più ampi margini anche per il cantiere, senza compromettere il buon esito dei lavori e mitigando gli impatti sull’economia dell’isola».

«A settembre potrebbero essere conclusi i lavori per il fondale e la banchina del porto di Piombino e, anche sul fronte della sicurezza ambientale, tutto potrebbe essere più semplice e meno rischioso. Non si tratta, quindi, di “garantire” la prossima campagna elettorale che, fra l’altro, viste le nostre appartenenze politiche, vedrà opposti me e Ortelli, bensì di tenere in debito conto le giustificate richieste degli operatori locali. Il fatto che sia l’opinione pubblica nazionale ad essere rasserenata dalle continue comunicazioni di Costa Crociere o del commissario Gabrielli, dunque, non è sufficiente a tranquillizzare la comunità locale né chi, sul territorio ha a vario titolo delle responsabilità. Soggetti che, fra l’altro, non sono stati coinvolti da mesi per esaminare la situazione e ridurre il tutto, come dovrebbe essere, ad una decisione collegiale. Comprendere anche questi punti di vista non è difficile, avremo modo di spiegarlo nel prossimo comitato consultivo, appena sarà finalmente convocato. Dopodiché ovviamente ci preoccuperemo d’informare subito la popolazione».

 

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