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Niente benedizione pasquale in paese. L’acqua santa diventa self-service

di Sabino Zuppa

FONTEBLANDA – Tempo di spending review anche per la Chiesa cattolica in terra orbetellana tanto che, se un prete si ammala o deve seguire da solo troppe questioni burocratiche che interessano una parte della diocesi, non esiste un sostituto per evitare la soppressione della tradizionale benedizione pasquale delle case, nonostante la gente attenda invano da qualche tempo. E per l’acqua benedetta si “aprirà” il self service, ed ognuno potrà andare a prendersela direttamente in chiesa. Sembra uno scherzo, ma succede davvero a Fonteblanda e Talamone dove Don Alessandro, il prete che da quattro anni si interessa delle vita cattolica delle circa 1500 anime residenti nelle due frazioni lagunari è stato costretto ad avvisare i suoi parrocchiani che quest’anno non potrà procedere alla benedizione pasquale. Da giorni, infatti, in particolare le signore del paese si chiedevano quando sarebbe uscito il calendario dove di solito appaiono le date e le vie che sono interessate dal passaggio del prete per la benedizione, ma al posto di tale avviso è apparso, nelle cassette delle poste di tutti i cittadini dei due luoghi, un avviso con cui il parroco si scusa per l’inconveniente.

«In questa quaresima sono a chiedervi “perdono” per il fatto che quest’anno non riuscirò a fare la tradizionale benedizione delle famiglie – avverte Don Alessandro – gli impegni per la chiusura del cantiere e la riapertura del culto alla chiesa parrocchiale di Talamone e problemi di salute non mi permettono questo servizio. Vi invito con affetto a partecipare ad un delle due celebrazioni che faremo in chiesa parrocchiale – conclude lui – in quell’occasione verrà consegnata l’acqua benedetta e l’immagine sacra». Dunque la crisi economica mondiale sembra colpire anche il vaticano e “l’assunzione” di nuovi prelati per sopperire alle assenze dei titolari. Una buona consolazione, però, sarà che i fedeli di Talamone vedranno riaprire dopo tanto la propria chiesa dove, come da consolidato clima di austerity, Don Alessandro si dividerà nelle sue messe con la sede di Fonteblanda.

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