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Giornata mondiale dell’acqua: in Toscana si beve sempre di più dal rubinetto

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FIRENZE – “La continua crescita del numero dei fontanelli in Toscana è un risultato molto importante, frutto dello straordinario impegno messo dalle aziende in termini di investimenti e di progettazione; un traguardo anche ambientale importante, numeri che grazie al lavoro dei gestori del servizio idrico integrato sono destinati a crescere in maniera esponenziale”.

E’ celebrando gli importanti dati relativi al consumo di acqua liscia e gassata di alta qualità erogata dai fontanelli, oltre 170, sparsi sul territorio regionale gestito dalle sette aziende toscane di gestione del servizio idrico integrato – Acque, Acquedotto del Fiora, Asa, Gaia, Geal, Nuove Acque, Publiacqua – che Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana interviene a commento della Giornata Mondiale dell’Acqua, ricorrenza istituita dall’Onu per celebrare il 22 marzo di ogni anno la risorsa idrica, che vede le aziende idriche associate a Confservizi Cispel Toscana impegnate in varie iniziative.

In Toscana sono ormai più di 170 i fontanelli di alta qualità, alcuni eroganti anche acqua raffreddata e gasata, un numero che sommato ai fontanelli da interno e alle case dell’acqua quasi raddoppia. Questi fontanelli hanno erogato solo nel 2013 oltre 100 milioni di litri di acqua, che hanno fatto risparmiare circa 50 milioni di bottiglie di plastica e in totale oltre 25 milioni di euro l’anno dalle tasche dei toscani.  “Numeri in crescita – prosegue De Girolamo – grazie all’ingente mole degli investimenti realizzati: il costo per realizzare questi fontanelli ammonta a oltre 2 milioni di euro, mediamente la realizzazione di un fontanello costa tra i 10.000 e i 15.000 euro. Il progressivo aumento dei fontanelli ha contribuito a far crescere il numero dei toscani che beve ormai l’acqua del rubinetto, molto sicura poiché sono mediamente 300.000 all’anno i controlli che vengono fatti sulla qualità e la sicurezza dalle aziende e dalla ASL: secondo quanto risulta da più di un’indagine condotte dalle varie Autorità competenti, si può stimare che la percentuale di chi preferisce l’acquedotto ha superato il 51%, un bel balzo in avanti rispetto al 40% che era stato rilevato nel 2009 e anche rispetto al 44% del 2010” commenta De Girolamo.

La Giornata Mondiale dell’Acqua per De Girolamo è infine lo spunto per ribadire concetti chiave per modernizzare il servizio idrico integrato, come una tariffa chiara e lo sblocco degli investimenti: “Dallo svolgimento del referendum nel 2011 il settore ha vissuto un quadro di incertezza normativa e tariffaria che si sta prolungando da anni con la conseguenza di un consistente rallentamento degli investimenti previsti (60 miliardi in Italia, circa 2 in Toscana), che avrebbero invece fatto bene all’economia nazionale, oltre che al servizio idrico. La prima cosa da ribadire quindi per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua è la richiesta di una rapida definizione del quadro normativo e tariffario, in modo definitivo e stabile, così da consentire la ripartenza di quel gigantesco piano degli investimenti pubblici, uno dei “cantieri” più importanti del Paese, capace di generare occupazione e crescita economica. L’Autorità Idrica Toscana ha deciso di procedere speditamente all’approvazione delle tariffe 2014-2015 decisione importante in un periodo caratterizzato da elezioni comunali in molte realtà. Una volta superato lo scoglio della pronuncia del TAR ci auguriamo di poter uscire definitivamente dalla “fase transitoria” del nuovo sistema tariffario ed avere un quadro di regolazione stabile per i prossimi dieci anni, in modo da poter completare il piano degli investimenti, migliorare la qualità dell’acqua, depurare tutti i nuclei abitati ed evitare crisi idriche in momenti di siccità, rispettando le norme europee ed evitando costose procedure di infrazione” la conclusione del presidente di Confservizi Cispel Toscana.

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