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Movida sì, Movida no. Intanto il comune mette ordine: ecco le nuove regole per gli spettacoli

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di Daniele Reali (twitter: @Daniele_Reali)

GROSSETO – Sono 22 le aree di pubblico spettacolo che il nuovo piano acustico del comune di Grosseto individua in città e nelle frazioni. Aree nelle quali, grazie ad una serie di progetti e di studi da parte dei tecnici del comune, sono state definite nuove regole che riguardano l’organizzazione di eventi e fissano i limiti per le emissioni acustiche (nella foto l’assessore Giancarlo Tei, sulla sinistra, mostra insieme ai tecnici del comune la cartina del centro storico con le indicazioni del piano).

Il piano, seguito dall’assessore Giancarlo Tei, è per il momento una proposta basata sulle recenti disposizioni regionali e sul lavoro compiuto dagli uffici che hanno messo a punto schede specifiche per ogni area. «Le aree di pubblico spettacolo che sono state individuate sono quelle che tradizionalmente hanno ospitato negli anni eventi e iniziative: tra queste ci sono per esempio il centro storico, la Cava di Roselle, il parco Ombrone».

La redazione del piano è divenuta necessaria dopo le indicaziomni della regione sull’applicazione delle deroghe alla norma in vigore: in pratica fino ad oggi, non essendoci un piano in vigore, quasi tutti gli eventi venivano organizzati con la concessione di una deroga e una lunga trafila burocratica da rispettare. Adesso con le indicazioni contenute nel piano ogni area avrà dei limiti e dei parametri da rispettare entro i quali gli interessati potranno operare.

Per fare un esempio il centro storico di Grosseto è stato diviso in 14 zone: piazza Dante è una di queste. In questo caso specifico il piano prevede che nelle ore diurne, cioè fino alle 22, il limite delle emissioni acustiche sia 61 decibel; dalle 22 alle una di notte nei giorni prefestivi e il sabato questo limite scende a 51 decibel. Deroghe a questi limiti sono previste, ma saranno molto limitate: per fare sempre alcuni esempi le deroghe già inserite nel piano riguardano la notte di San Silvestro o di San Lorenzo ed eventualmente nel caso della notte bianca. Inoltre il piano consente, sempre in relazione alle specifiche aree, di concedere altre deroghe: in particolare ogni attività come per esempio bar e birrerie, potranno organizzare un evento in deroga all’anno. Per fare un esempio pratico, in piazza del Sale ci sono cinque attività: in quella piazza potranno essere organizzati 5 eventi all’anno in deroga alle regole introdotte con il nuovo piano e si potrà, per esempio suonare fino alle 2 inveve che fino all’una.

Prima di diventare operativo il piano sarà oggetto di un confronto aperto. Già oggi pomeriggio passerà al vaglio delle due commissioni consiliari competenti e a seguire sarà presentato in un incontro pubblico. «Ascolteremo le osservazioni e i suggerimenti di tutti – dice Tei – e se ci sono modifiche da operare le faremo. Vorremmo che il piano fosse in vigore almeno dalla prossima stagione estiva».

Conclusa la fase di consultazione e confronto il piano dovrà poi essere approvato dal consiglio comunale e ricevere poi il via libera anche dalla regione Toscana.

Una volta adottato il piano poi il comune metterà a disposizione sul suo sito istituzionale uno strumento di calcolo automatico dei decibel che ogni operatore dovrà rispettare in base alla sua collocazione.

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