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Zootecnia: aiuti alle aziende nelle zone svantaggiate e montane. Domande da oggi

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FIRENZE – Aziende agricole e zootecniche in zone svantaggiate o montane? A partire da oggi 19 marzo si può fare domanda per i nuovi bandi delle misure 211 e 212 del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana 2007-2013. La scadenza per la presentazione delle domande è il 15 maggio. Le misure prevedono l’erogazione di indennità compensative (100 euro/ha) per le aziende poste in zone montane (misura 211) o caratterizzate da altri svantaggi naturali (misura 212) e che conducono attività di allevamento estensivo.

“L’obiettivo – spiega l’assessore all’agricoltura e foreste della Regione, Gianni Salvadori – è quello di sostenere l’attività agrozootecnica per il mantenimento di un tessuto socio-economico vitale in zone montane spesso poco produttive. La presenza degli agricoltori e degli allevatori in queste zone svolge una funzione di presidio ambientale perché garantisce la difesa della biodiversità e del suolo, nonché il mantenimento del paesaggio. La misura è finalizzata a fornire incentivi agli allevatori che mantengono la loro attività sul territorio, conservando i pascoli e le attività di coltivazione di foraggere.”

La principale novità dei bandi 2014 sta nel fatto che per la prima volta le risorse messe a disposizione (100 mila euro per la misura 211 e 100 mila per la misura 212) saranno erogate sulla base di una graduatoria regionale e non più locale: tutti gli allevatori del territorio regionale, in possesso dei requisiti previsti dal bando, potranno presentare domanda sul sistema informativo Artea. Saranno poi i criteri di priorità a selezionare le aziende nel caso in cui le risorse non siano sufficienti a finanziare tutte le domande.

L’altra novità sta nel fatto che l’adesione alle misure comporterà l’assunzione dell’impegno (mantenimento dell’attività agrozootecnica) per un solo anno e non più per cinque: questo consentirà agli agricoltori di presentare nuove domande nel 2015 con le regole del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020.

 

Possono presentare domandare anche le aziende che hanno presentato domanda di aiuto nel 2009 e per le quali l’impegno scade quest’anno.

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