Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Porto di Talamone: dopo l’estate via alle operazioni di dragaggio del fondale

Più informazioni su

di Sabino Zuppa

TALAMONE – Buone nuove per il mondo della nautica in Costa D’Argento. Il porto di Talamone, che sembra cominciare ad avere problemi di insabbiamento, riuscirà comunque a sopportare la prossima stagione estiva e subito dopo si avvieranno le operazioni burocratiche e tecniche per sistemare il fondale della sua zona a nord, quella che riguarda le catenarie per i diportisti e i cinque pontili galleggianti che erano stati installati negli anni ‘70. Da quell’epoca, a Talamone, non è mai stata effettuata nessuna attività di dragaggio, forse anche con l’idea e la prospettiva che se ne sarebbe incaricato chi avrebbe costruito il nuovo porto, ma visto che tale eventualità sembra ancora lontana venerdì scorso c’è stato l’incontro tra il sindaco di Orbetello Monica Paffetti ed il responsabile dell’ufficio circondariale marittimo di Talamone, Pasquale Preziosi.

Una riunione serena e proficua, secondo quanto dichiarato dai due, che ha avuto lo scopo di ufficializzare la giusta segnalazione di un problema da parte degli uomini della Marina Militare che, se non risolto, potrebbe creare dei grossi guai al futuro della nautica locale. Il porto di Talamone è una grande risorsa, ma se manca il fondale non serve a niente e per mettere mano all’attività di dragaggio di una zona che interesserà circa 50 mila metri quadrati, c’è appunto bisogno di una segnalazione ufficiale delle autorità competenti che, come in questo caso, hanno avvertito il Comune che c’è da intervenire. E il sindaco lagunare sembra aver recepito l’input della capitaneria: «C’era da capire soprattutto l’entità dell’intervento – spiega lei – ed adesso ci metteremo subito all’opera con degli incarichi tecnici per effettuare i carotaggi del fondale da asportare. Un’attività che, come convenuto anche con i responsabili della guardia costiera, potrà essere fatta in varie trance, partendo da i punti più critici per poi sistemare tutta la zona. Intanto per l’estate non ci saranno problemi – conclude la Paffetti – e credo che dall’autunno dovremmo essere già a buon punto per avviare le attività necessarie per il futuro».

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.