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Statuto del Geoparco, finalmente ci siamo: domani incontro a Roma

GAVORRANO – Domani (martedì 18 marzo), al Ministero dell’ambiente, in via Cristoforo Colombo, a Roma il presidente del parco delle Colline Metallifere Luca Agresti, insieme agli amministratori del territorio, al presidente della Provincia Leonardo Marras e all’assessore regionale Anna Rita Bramerini, incontrerà alcuni dirigenti. All’ordine del giorno il nuovo statuto dell’ente, che entro il 2014 dovrebbe ricevere il via libera da Roma.

L’iter del nuovo statuto, tutt’altro che una passeggiata, prese il via esattamente due anni fa. Il Comitato di gestione avviò il complesso percorso di adozione licenziando – all’unanimità – una prima bozza dello statuto da cui si coglievano gli indirizzi-chiave. Poi i passaggi nei comuni che ricadono nell’area-parco, che hanno portato contributi e osservazioni. Due anni in cui non sono mancati i momenti di confronto (riunioni con la Regione Toscana, con i ministeri), dove si è innanzitutto preso atto dell’indicazione pervenuta da Roma in merito alla configurazione giuridica dell’ente. Sotto l’aspetto giuridico, infatti, il Parco sarà a tutti gli effetti un ente pubblico non economico gestito da un consorzio, come da decreto istitutivo.

Un soggetto pubblico dotato di un’autonomia organizzativa, amministrativa, contabile e finanziaria, ma sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente.  “Lo statuto, una volta vigente – spiega Agresti – andrà a definire le finalità del Parco e detterà le norme per l’organizzazione, il funzionamento e la sua gestione, nonché le modalità di partecipazione popolare e le forme di pubblicità degli atti. Il testo è già stato esaminato dai ministeri, poi è passato nei comuni per ottenere il via libera definitivo dai consigli comunali, dalla Provincia e dalla Regione. Ora a Roma, per compiere l’ultimo miglio”.

Nel titolo I vengono fissate finalità e competenze del Consorzio, che dovrà assicurare una gestione unitaria dei siti e dei beni del Parco. Al titolo II viene esplicitata l’organizzazione interna con tutte le disposizioni inerenti gli organi del consorzio (presidente, direttore, consiglio direttivo, comunità del Parco, organo di revisione, comitato tecnico-scientifico), la separazione tra le funzioni di indirizzo e controllo da un lato e di attuazione e gestione dall’altro, il patrimonio e le risorse. Il titolo III disciplina i rapporti tra il Consorzio e gli enti, oltre alle forme di partecipazione alla governance. Al titolo IV si indicano gli strumenti per la pianificazione.

Concluso questo passaggio il Parco esce dall’attuale status di provvisorietà, diventando a tutti gli effetti un ente territoriale con una mission precisa: tutelare e valorizzare il patrimonio geologico, ambientale e culturale delle Colline metallifere ed essere un punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile dell’economia locale.

Per la cronaca, qualora l’iter si concludesse prima del 20 gennaio 2015 (come auspicato dallo stesso Agresti) e lo statuto entrasse subito in vigore, il comitato di gestione sarebbe di fatto soppresso, decaduto e si aprirebbe, come previsto dal decreto istitutivo, una brevissima fase transitoria in attesa dei nuovi vertici.

 

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