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L’acquario di Talamone riapre alle visite e diventerà “l’ospedale delle tartarughe”

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di Sabino Zuppa

TALAMONE – Riapre con i migliori propositi l’acquario di Talamone. Questa mattina alla presenza degli studenti delle scuole medie di Fonteblanda, del presidente del parco della Maremma, Lucia Venturi e del sindaco di Orbetello Monica Paffetti, inizia la nuova stagione di attività della struttura che avrà soprattutto l’onere di sensibilizzare nelle nuove generazioni il rispetto per il mare e per le zone marine dove abitano in particolare tartarughe e mammiferi acquatici come i delfini. Subito dopo l’introduzione istituzionale, gli studenti sono stati presi in consegna da due guardie del parco della Maremma che si sono incaricati di fare da ciceroni durante la visita guidata che potrebbe diventare una costante nei prossimi mesi.

In primis si è partiti da una mostra fotografica e di attrezzi riguardanti il mare e la pesca dove erano presenti anche riproduzioni di delfini ed altri pesci, mentre a seguire si è entrati nel salone che contiene gli acquari. Qui si trovano al momento una decina di grossi contenitori dove nuotano piccoli esemplari di spigole, orate, cefali, saraghi, salpe, granchi, gamberi ed altri crostacei e molluschi dell’ecosistema marino locale. Insomma una serie di testimonianze interessanti che, secondo quanto spiegato da Lucia Venturi avranno anche l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani verso il rispetto dell’ambiente marino locale che è compreso all’interno del Santuario dei cetacei. Il tutto con particolare attenzione ad un progetto di partnerariato con la Regione Toscana che farà diventare la struttura di Talamone il punto centrale di un’attività di cura delle tartarughe marine recuperate da pescatori e dalla Guardiacostiera, nonchè di ricerca e di osservazione sulla vita e la presenza dei mammiferi marini come i delfini. Un progetto che consentirà la cura e la re immissione in mare delle tantissime tartarughe marine che ogni anno sono oggetto di incidenti e che necessitano dell’aiuto dell’uomo per evitare la loro estinzione.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Pietro Carotti

    Ma scherziamo ???? Sono stato nel consiglio di amministrazione del Parco della Maremma dal 2004 al 2011 . Fu passata al parco la gestione dell’acquario se ricordo bene nel 2007/08 con l’apertura della porta al Parco in Talamone , con biglietto unico , per la visita al Parco ( itinerari T1/T2/T3 ) e la visita all’acquario , esisteva una sala teledidattica per le scuole e i visitatori e ancor prima esisteva il laboratorio con tanto di biologi marini , vasche ecc… per il recupero della Caretta-Caretta (Tartaruga marina) , ho assistito personalmente alla riemissione in mare di più di un esemplare. Con me nel consiglio di amministrazione c’era anche Adriano Bertaggia che può confermare , anzi meglio di me può spiegare cosa succedeva con il Presidente Samurri . Mi sembra che non ci sia nulla di nuovo , anzi forse sì i delfini .