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Il Comune di Massa Marittima fa il punto sulle tasse in vista del bilancio 2014

MASSA MARITTIMA – In vista della predisposizione del Bilancio di Previsione 2014 del Comune di Massa Marittima «è importante fare il punto su tasse e tariffe». A parlare è l’assessore al bilancio Giacomo Michelini che continua «E’ un settore di per sé complesso, l’evoluzione normativa nazionale caotica ha fatto il resto acuendo la preoccupazione e l’incertezza per le famiglie, le imprese e gli enti locali territoriali. I contribuenti sono esasperati e hanno ragione. La tassazione, oltre a essere onerosa, è diventata anche complicata con una miriade di sigle che si sono accavallate nel corso degli ultimi mesi».

«Anche gli Enti Locali sono vittime di questo sistema – continua Michelini – da una parte vengono visti come esattori di tasse frutto di scelte fatte a livello centrale, dall’altro sono costretti ad operare in una condizione di perenne incertezza nella redazione del Bilancio. Nel 2013 la situazione era la seguente, l’IMU era solo sulle seconde case con un’aliquota al 10,6X1000 mentre L’IMU sulla prima casa era del 4X1000 ma non è stata pagata dai cittadini per esonero data la sua compensazione ministeriale.  Per la TARSU il Comune ha deciso giustamente di non passare a TARES, mantenendo comunque la copertura totale del costo del servizio, ma ha deciso anche di non imporre la Mini IMU.  Veniamo a quest’anno».

«Dopo molte incertezze – spiega Michelini – per il 2014 le scelte a carattere nazionale sembrano iniziare a dipingere un quadro generale un pochino più chiaro. Il 2014 vede l’IMU rimanere solo sulla seconda casa con esclusa l’abitazione principale. Si introduce la TARI ex TARSU ex TARES che invece finanzia la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e si introduce anche la TASI che finanzia i servizi indivisibili dei Comuni come illuminazione pubblica, vigilanza urbana e manutenzione delle strade. L’IMU, la TARI e la TASI confluiscono nella IUC (Imposta Unica Comunale), la nuova service tax  introdotta nella Legge di Stabilità 2014 ingloba vecchie tasse e tributi. La TASI si pagherà sia rispetto al possesso di un immobile sia alla sua locazione, applicabile tanto ai proprietari quanto agli inquilini. Saranno i comuni a decidere con un apposito regolamento le modalità di ripartizione. Per quanto riguarda la quota TASI per il 2014 il limite massimo è il 2,5X1000 sulla prima casa e 10,6X1000 sulle seconde case e altri immobili. E’ indirizzata ai possessori di prima casa al 2,5X1000 aliquota massima, mentre all’1X1000 i fabbricati rurali strumentali all’attività che prima non pagavano l’IMU. In più la TASI non prevede detrazioni come per l’IMU sulla prima casa, dove si prevedeva € 200,00 + € 50,00 a figlio fino a 26 anni. La somma delle aliquote IMU e TASI non dovrà però superare il 10,6 X1000, nel Comune di Massa Marittima già paghiamo l’IMU per le II case al 10,6X1000 per cui, le II case, non pagheranno la TASI. Il decreto legge del 6 marzo recepisce l’accordo firmato lo scorso 28 gennaio tra Anci e Governo, in base al quale i Comuni potranno applicare la maggiorazione sulla prima e/o seconda casa fino ad un massimo dello 0,8 per mille. La maggiorazione finanzierà eventuali detrazioni che gli enti andranno ad individuare con apposito regolamento in modo tale che le famiglie italiane possano beneficiare delle medesime detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato nel 2012. Nel regolamento si potranno prevedere sconti sulla prima casa o sul numero dei figli a carico o le riduzioni di imposta a favore delle famiglie con basso reddito in base all’ISEE., oppure si potrà considerare il reddito complessivo del nucleo familiare, oppure l’età anagrafica».

«Sicuramente – è il sindaco Lidia Bai a parlare – si prevederà un esonero per quelle unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili, che acquisiscono la residenza in istituti di Ricovero Sanitari, a seguito di degenza permanente, a condizione che le stesse non risultino locate, intendendo quelle non fatte oggetto di contratti di locazione. Da tenere ben presente che chi nel 2012 non ha pagato l’Imu non dovrà pagare nulla anche per la TASI. Quindi come prevede il decreto correttivo sulla Tasi la situazione potrebbe essere: l’IMU passare a 11,4X1000 per le seconde case, la TASI passare a 3,3X1000 per le prime case. Bisogna però aggiungere anche questo elemento, che con una aliquota Tasi del 2,5X1000 i Comuni non ce la farebbero ad assicurare il medesimo gettito dell’IMU 2012 alla 0,4X1000 oltre alle detrazioni. Per tale motivo il decreto del 6 marzo 2014 per compensare il mancato gettito ai Comuni dovuto alla differenza tra aliquota Tasi I casa (2,5X1000) rispetto all’aliquota Imu I casa (4X1000), prevede di erogare ai Comuni un contributo statale di 500 milioni, più 125 milioni di euro da ripartire con decreto del Ministero Economia e Finanze di concerto con il Ministero dell’Interno e secondo una metodologia condivisa con l’Anci è stato eliminato il vincolo di destinazione del contributo alle detrazioni previsto dalla legge di stabilità». «Sulla base di tutti questi elementi – dice l’assessore Michelini – già evidenziati alla presenza dei sindacati pensionati in un apposito incontro tenutosi recentemente in Comune si sta ragionando per presentare quanto prima una Bozza di Bilancio che possa tener conto di tutte le difficoltà che dobbiamo inevitabilmente affrontare».

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