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Giudice di Pace, Casamenti: se il sindaco avesse fatto domanda non sarebbe stato soppresso

di Sabino Zuppa

ORBETELLO – L’opposizione orbetellana critica il sindaco Monica Paffetti per la soppressione dell’ufficio del giudice di pace. «Nel mese di febbraio 2012 avevamo presentato una interrogazione al sindaco per conoscere le sue intenzioni al fine di scongiurare l’eventuale chiusura degli uffici del giudice di pace di Orbetello – dice il portavoce Andrea Casamenti – perché gli enti locali, anche consorziati tra loro, potevano richiederne il mantenimento facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarebbe stato messo a disposizione dagli enti medesimi. Il sindaco aveva liquidato la questione con poche parole non rendendosi conto della mole di lavoro che svolgeva e la cui eventuale soppressione avrebbe rappresentato una grave perdita per il Comune di Orbetello».

«Oggi scopriamo che dei 667 Giudici di pace esistenti ne sono stati salvati 285, tra cui Arcidosso, perché i Comuni interessati hanno fatto apposita richiesta di mantenimento assumendosi i lievi costi di gestione, ma quello di Orbetello sarà soppresso cessando la propria attività alle fine del mese di aprile. Tutto questo perché il sindaco Paffetti non ha presentato domanda di mantenimento dell’ufficio a differenza di moltissimi Comuni. Ci sarà danno grave a tutto l’indotto – conclude lui – per una precisa responsabilità del sindaco la cui amministrazione, invece di spendere poche decine di migliaia di euro per mantenere un ufficio così importante a Orbetello nel 2013 ha impegnato per esempio 45 mila euro per una consulenza che poteva essere evitata ad un professionista di Firenze».

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