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Sagre selvagge, 95 giorni sono troppi. Iacomelli: «Disponibili a trovare soluzione condivisa»

di Daniele Reali

GAVORRANO – Dopo la Confcommercio è la Confesercenti che chiede una sensibile riduzione dei giorni di sagre nel territorio del comune di Gavorrano. Nel 2013 i giorni di sagra, spiegano da Confesercenti, sono stati 95, concentrati soprattutto nei mesi estivi.

«Un numero di giorni davvero eccessivo ed insostenibile dal tessuto della ristorazione del territorio comunale – spiega la Confesercenti di Grosseto –, a maggior ragione in un momento di grandissima sofferenza per il mondo della ristorazione e dell’impresa in generale. Un numero che deve essere ridotto drasticamente».

Il sindaco Elisabetta Iacomelli che da tempo aveva aperto un confronto con le associazioni e con gli operatori del territorio, già dal mese di settembre prima del commissariamento, ha garantito l’impegno dell’amministrazione a trovare una vis d’uscita al problema. «Siamo disponibili a trovare una soluzione condivisa e ci siamo attivati anche con l’assessore Daniele Tonini per confrontarci sia con gli operatori che co le associazioni. A tutti abbiamo chiesto di proporci un calendario di appuntamenti con una riduzione di giorni. Vedremo quali saranno le proposte con la consapevolezza che visti i tempi non sarà facile anche per chi organizza le varie manifestazioni fare molte modifiche. In parte alcune sagre sono state già programmate ed è giusto rispettare quelli che sono gli impegni già decisi».

È possibile dunque per il 2014 non ci siano particolari effetti dal nuovo regolamento, ma è indubbio che ci sarà una razionalizzazione del settore con norme più precise.

Tornando invece alla posizione della Confesercenti, l’associazione ha messo sul tavolo della trattativa una serie di richieste. «Riteniamo che la durata di ciascun evento – spiegano – debba vedere una importante riduzione del numero di giorni concessi. In particolare è a nostro avviso da riconsiderare fortemente la durata di manifestazioni che in alcuni casi arrivano a durare anche fino a due settimane. Particolarmente critica appare la situazione nella frazione di Bagno di Gavorrano, dove a cavallo dei mesi di luglio ed agosto il sovrapporsi di diversi eventi genererebbe un mese ininterrotto di somministrazione temporanea, che andrebbe a gravare pesantemente sulle attività residenziali che fanno della somministrazione la loro attività professionale. Gli eventi previsti in quel periodo devono a nostro avviso essere ridotti in maniera importante in modo da creare dei momenti di interruzione tra una sagra e l’altra, dando respiro alle attività esistenti».

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