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Tomba profanata, hanno aperto anche la bara. «Gesto inspiegabile» – FOTO foto

di Barbara Farnetani

SCARLINO – Hanno spostato il marmo, scoperchiato la bara e cercato di forare, senza riuscirci, il coperchio di zinco. Ancora una profanazione di una tomba questa volta nel cimitero di Scarlino.

Quando questa mattina, quando il custode è entrato nel camposanto, ha capito subito che qualcosa era successo.

Qualcuno aveva cercato di rubare la copertura in rame del tetto, che è stato rifatto di recente.

 

Ma la cosa più grave è che è stata profanata una tomba. «Non capisco perché – afferma il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri – che cosa cercavano. È una tomba di una donna, Fulgida il suo nome, morta nel 1947, cosa pensavano di trovare. Non so che pensare, se ci possa essere una setta, se si tratti di riti satanici».

Chi ha compiuto il gesto profanatorio, oltre a spostare il marmo, ha tirato fuori la bara e ha tentato di aprirla in tutti i modi. Il coperchio zincato ha però resistito. A terra, spezzato dal suo piedistallo, il crocifisso che era sulla tomba».

Sul posto questa mattina, oltre al sindaco, gli operai del comune e i Vigili urbani. Sull’episodio indagano i Carabinieri.

 

(per ingrandire cliccare sulle foto)

 

 

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