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Piano di edilizia scolastica: Ance Grosseto soddisfatta

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GROSSETO – «Il tema delle scuole e dell’edilizia scolastica è balzato in questi giorni all’attenzione dell’opinione pubblica a seguito dell’interesse da parte del Governo. Come Ance Grosseto non possiamo che esserne soddisfatti visto il grande lavoro di analisi e di elaborazione di proposte fattuali e concrete, realizzato in questi anni come organizzazione», questo il punto di vista del presidente di Ance Grosseto Andrea Brizzi, in merito al piano dell’edilizia scolastica.

«Questo nostro lavoro rappresenta il punto di partenza per portare entro il prossimo mese di giugno all’apertura di centinaia di cantieri su tutto il territorio nazionale e pertanto anche nella nostra provincia – spiega Brizzi -. In particolare sembra essere stata accolta la proposta che come Ance avevamo formalizzato al Governo, di costituire una cabina di regia unica, per superare la sovrapposizione di competenze e l’immobilismo decisionale che avevano caratterizzato il piano di edilizia scolastica con nefaste ripercussioni anche a livello locale».

Questa decisione di creare un coordinamento centrale in grado di sbloccare i fondi esistenti e di attivare le procedure necessarie per far partire i lavori, potrebbe rappresentare quella svolta che noi invocavamo da tempo. Per questo l’Ance è in costante contatto con tutti i soggetti interessati, specialmente le amministrazioni comunali e provinciali – conclude Brizzi -. L’obiettivo è fare dei cantieri nelle scuole un modello di efficienza sia dal punto di vista energetico che delle norme sulla sicurezza, evidenziando il ruolo strategico e fondamentale che l’edilizia può e deve svolgere».

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Commenti

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  1. Scritto da alex

    Quello che servirebbe sarebbe un piano per edilizia sociale, cioé case popolari, centri per i disabili, residenze per anziani che hanno bisogno di assistenza, nuovi penitenziari, non é possibile lasciare le persone a piede libero perché non vi sono posti nei penitenziari che sono pieni e stravecchi. Adesso il piano scuola, tanto per creare un pó di fumo negli occhi, ma poi saranno veramente utilizzati tutti questi edifici scolastici? Vi saranno veramente tutti questi alunni? e soprattutto, vi saranno i soldi per assumere gli insegnanti nelle nuove scuole? Se vediamo le statistiche reali e non di fantasia, in Italia vi sono piú anziani, disabili e senza tetto, che hanno bisogno di assistenza ed un posto dove stare, rispetto al numero degli alunni nelle scuole. Con questo non voglio dire che non bisogna fare niente per l´istruzione, certo vi sono molte scuole ed asili che hanno bisogno di essere rinnovati, ma a mio avviso, é inutile costruire tantissime scuole nuove, quando poi si dice che non vi sono i soldi per assumere insegnanti, in quanto il tutto diventerebbe inutile, le classi saranno sempre poche, affollate di alunni, perché non vi sono abbastanza insegnanti, e scuole vuote perché appunto non vi possono mettere gli alunni. É un pó come le caserme militari, tantissime e delle quali moltissime vuote o con 50 militari per una capienza di mille. Soldi buttati al vento. Quindi, i piani di edilizia e di investimento, devono essere fatti in base a criteri reali ed in base alle tendenze del futuro. è come dire, che lo stato vuol finanziare la costruzione di milioni di auto, quando la gente non vuole piú prendere la patente perché costa troppo, oppure preferisce l´autobus od il treno perché meno costosi e piú per l´ambiente, dopo che ci facciamo con le auto se nessuno le compra?