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Primarie a Follonica: Diritto alla casa, cementificazione, distretto sanitario i temi di oggi

FOLLONICA – prosegue a Follonica la campagna elettorale dei cinque candidati alle primarie del centrosinistra, Gesuè Ariganello, Andrea Benini, Gianluca Casini, Francesco De Luca e Cinzia Tacconi.

Andrea Benini – Diritto alla casa per le fasce economiche più deboli. È uno dei puntti del programma di Andrea Benini che a tal proposito parla di housing sociale. Le giovani coppie sono coloro che ne beneficerebbero cosa che, secondo Benini, darebbe anche una spinta all’edilizia e un aumento dei residenti. Un’alternativa da prendere in considerazione per gli edifici dell’ex Ilva: «In particolare tra le giovani famiglie e le giovani coppie che pur volendo costruirsi una vita in autonomia, provando a puntare sul proprio futuro devono scontrarsi con le difficoltà e le precarietà del mercato del lavoro. Non si tratta, quindi, di soluzioni per chi necessita di assistenza ma per agevolare la possibilità di costruire un futuro nella loro città alle giovani famiglie follonichesi. L’amministrazione deve individuare delle aree da immettere sul mercato a condizioni calmierate dove realizzare interventi residenziali, da vendere e affittare a canoni convenzionati o da affittare con patto di futura vendita. Il pensiero va ad alcuni edifici dell’ex Ilva – conferma Benini – e anche a zone oggi marginali che potrebbero essere così recuperate, non dimenticando infine aree che entreranno nella disponibilità dell’amministrazione a seguito dell’attuazione di piani di sviluppo provati. Il tutto senza consumare altro territorio e dando impulso all’edilizia, un settore messo a dura prova dalla crisi».

Gianluca Casini – Senza l’intervento dell’assessore provinciale Marco Sabatini «l’amministrazione Baldi avrebbe modificato il regolamento urbanistico al fine di ridurre ad un ettaro la superficie minima di terreno utile a poter fare annessi agricoli, tutto ciò in barba al PTC provinciale. Tale norma avrebbe consentito, di fatto, la cementificazione della zona conosciuta come zona degli orti e tutta la campagna che si trova a perimetro del parco di Montioni». A parlare è il candidato di Sel alle primarie di Follonica Gianluca Casini. «La cosa sconcertante sono le motivazioni addotte dall’amministrazione a giustificazione del tentativo di modifica del R.U. impugnato dalla provincia di Grosseto – prosegue Casini -, citando testualmente “Secondo il Comune il dimensionamento dell’azienda agricola pari ad 1 ettaro è quindi l’espressione di una realtà già esistente, da legalizzare, che non determina l’alterazione del paesaggio.” Queste motivazioni sono a mio parere estremamente gravi sia perché si ritiene di dover legalizzare ciò che sembra essere illegale, e sia perché la costruzione in campagna di centinaia di annessi non modifica l’assetto paesaggistico del nostro territorio». A questo LINK è possibile trovare il testo integrale della delibera.

Cinzia Tacconi – «Ancora una volta l’amministrazione comunale di Follonica pensa che i suoi cittadini possono essere influenzati a piacimento, per questo sceglie di far passare un evento dovuto e programmato come una conquista dell’attuale governo e dell’attuale vice sindaco Andrea Benini candidato alle primarie per la guida di questa città». A parlare è Cinzia Tacconi, che commenta così la posa della pirima pietra del distretto socio-sanitario. «Non nego che Follonica in questo modo riuscirà a dare maggiori risposte agli assistiti, tuttavia avrei voluto, e con me gran parte dei follonichesi, che il sindaco Baldi e il suo vice avessero spiegato come vengono gestiti i servizi. Che tipo di risposta pensiamo di offrire ai nostri cittadini se non partiamo dalla necessità di garantire personale sufficiente per erogare le prestazioni? Noto con stupore il silenzio in merito allo stallo della convenzione con la Croce Rossa, il rischio di perdere dei posti di lavoro, il fatto che alcuni contratti sono stati rinnovati solo fino al 31 marzo perché tra l’importo della convenzione con la ASL ed il costo degli stipendi c’è a una differenza di circa 60.000 euro. Ancora una volta l’Amministrazione guidata dalla Baldi si dimostra evasiva e non curante soprattutto in merito a una questione di salute per i residenti».

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