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Piccole imprese, balzello energia. Confartigianato: «Peggio dell’Imu»

GROSSETO – «Ancora una volta saranno le piccole imprese a fare i conti con un aumento in bolletta pari al 16,1% rispetto al 2013». Questa la denuncia di Confartigianato Imprese Grosseto: il criterio scelto dallo Stato è iniquo, miope e colpisce settori già fortemente provati dalla crisi economica. «Che la coperta fosse corta lo sapevamo e da gennaio in molti purtroppo lo scopriranno a loro spese – spiega Mauro Ciani (nella foto), segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto – Dall’inizio del 2014 infatti le piccole imprese e le famiglie troveranno nella bolletta dell’energia elettrica un nuovo onere da pagare: si tratta di una voce in più che graverà sui costi complessivi di gestione, un altro balzello, un’altra tassa indiretta. La cosiddetta componente AE».

In pratica per ridurre la spesa energetica a quelle aziende che consumano oltre due milioni di chilowatt l’anno, si grava su coloro che ne usufruiscono meno: il decreto ministeriale del 5 aprile 2013 prevede l’inserimento in bolletta del carico per ridurre gli oneri di sistema alle grandi imprese. Però, abbassare tali spese comporterà un mancato gettito alla cassa conguaglio per il settore Elettrico, di circa 800 milioni di euro annui, perciò il buco dovrà essere coperto da tutte le altre utenze (famiglie e piccole aziende dell’artigianato, del commercio, dei servizi) applicando loro in bolletta proprio quella nuova componente denominata “AE”.

Il caro-energia inciderà più dell’Imu: una piccola impresa (profilo di 50 Kw di potenza impegnata e 70 Mwh di consumo annuo) da gennaio si troverà a pagare il 16,1% in più rispetto al 2013, con un aggravio di 683 euro. Tale aumento supera di oltre duecento euro l’incremento dell’Imu sul capannone: nel 2013 infatti un locale di 1500 metri quadri ha subito un aggravio per l’imposta sugli immobili di 461 euro. «È un criterio ingisto che innalza ulteriormente la pressione impositiva sulle piccole attività – spiega Ciani – Ancora una volta, la piccola impresa e le famiglie pagano una sorta di tassa occulta destinata ad agevolare altri soggetti».

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