
di Lorenzo Falconi
GROSSETO – Resta in una fase interlocutoria la vicenda della ex Mabro, le manifestazioni di interesse puntualmente sono arrivate sulla scrivania del commissario giudiziale Russotto, come prevedeva la scadenza del bando di cessione, ma in realtà, nessuno dei tre interessamenti appare sostanzialmente concreto. E’ l’aspetto che delude maggiormente Giampiero Russotto che, dalla riapertura del bando, si attendeva certamente di più. Nessuno squillo di tromba, quindi, ma alcune situazioni che andranno verificate nei prossimi giorni, magari già a partire da lunedì 3 marzo, quando alla 15 lo stesso Russotto si recherà al ministero dello sviluppo economico per mettere le carte in tavola, in un incontro a cui parteciperanno anche gli esponenti di Regione, Provincia e delle organizzazioni sindacali. In una fase piuttosto delicata, di conseguenza, ci si aggrappa a quanto di positivo emerge, con un interessamento da parte di tre società italiane, due delle quali toscane, a tenere accesa la fiammella della speranza.
La pensa così anche una parte delle dipendenti collegata alle Rsu che chiede a gran voce l’apertura della procedura della Prodi-bis da parte del commissario giudiziale. Del resto, secondo loro, il bando presentava cifre esagerate di accesso al punto da scoraggiare qualsiasi tipo di offerta. Il fatto che alcuni imprenditori si siano comunque affacciati sulla realtà della ex Mabro, induce ad un cauto ottimismo e lascia aperto uno spiraglio per evitare il fallimento.