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L’antica “Via Clodia” per riscoprire le Terre di Maremma. Il progetto unirà Roma a Grosseto

ORBETELLO – La scorsa settimana sono stati due gli appuntamenti organizzativi, il primo con i segretari comunali di Tarqunia, Montalto di Castro, Cellere e Orbetello, per proseguire a lavorare sul protocollo, atto fondamentale per organizzare un’unione di Comuni e territori così ampio. Il secondo incontro, a Canino, è servito per proseguire a tracciale le linee guida già indicate nell’assemblea annuale programmatica; nello specifico ad affrontare il manifestato interesse dell’associazione Terre della Maremma sul progetto Sviluppo aree interne via Clodia e per sviluppare l’Education programmes futuro. Per l’occasione il gruppo è stato accolto dal sindaco Pucci , parte integrante del territorio e dell’associazione stessa.

Il progetto sulla via Clodia tende ad unire un territorio omogeneo dal punto di vista storico, paesaggistico e culturale, sviluppatosi in origine grazie all’influenza della grande città etrusca di Vulci e attraversato dal tracciato della antica consolare per il tratto che conduceva da Veio (Roma) e Roselle (Grosseto).

Costruita tra la Cassia e l’Aurelia, si differenzia da queste per la peculiarità locale e l’interesse per gli scambi mercantili con le colonie etrusche. E’ inoltre passata alla storia come via delle terme, visto il grande numero presente sul percorso tra Lazio e Toscana, ed è stata realizzata dai romani su un tracciato etrusco di vie cave preesistente, risalente al III secolo a.C. Recuperare un tratto di strada così importante per il passato, che lega l’intera Maremma tosco-laziale, è la prima grande sfida che l’associazione Terre delle Maremma è pronta ad assumersi, destinandolo a salutari passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo, immersi nel passato e nella natura, concentrati sullo slogan “Andar piano e dentro la storia!”.

Nell’immediato, invece, anche in virtù dell’ottima esperienza vissuta lo scorso anno con il workshop dedicato ai tour operator russi, l’education programmes prevede nuovi incontri con operatori internazionali, che mettano il territorio al centro dell’attenzione per turismo ma anche per commercializzazione degli ottimi prodotti tipici locali.

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