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Primarie a Follonica: Ariganello parla di edilizia e Tacconi incontra le cooperative di tipo B

FOLLONICA – Prosegue a Follonica la campagna elettorale per le primarie dei cinque candidati di centrosinistra, Gesuè Ariganello, Andrea Benini, Gianluca Casini, Franesco De Luca e Cinzia Tacconi.

Gesuè Ariganello affronta il tema dell’edilizia che definisce un tema «scottante in una città dove spesso si fa molta demagogia intorno ai problemi ambientali. Un programma serio non può non tener conto di uno sviluppo urbanistico che porti nuove infrastrutture che migliorino la vita dei cittadini e nel contempo siano in armonia con l’ambiente e il territorio. Un’edilizia moderna deve puntare essenzialmente sul recupero del patrimonio esistente e su una sua riqualificazione. Perché ci sia un rilancio però occorre incentivare i cittadini e gli imprenditori interessati tramite l’abbassamento degli oneri sulle ristrutturazioni e di quelli perequativi ormai sproporzionati rispetto alla situazione economica contingente. Tutto questo però non è sufficiente se la lentissima macchina burocratica autorizzativa rimane invariata e quindi si rende necessario autorizzare la demolizione e ricostruzione di qualsiasi edificio a meno che non si tratti di edifici storici. Serve un’edilizia rispettosa del territorio e dell’ambiente, che funga da volano per rilanciare l’immagine e l’economia della città del golfo».

Cinzia Tacconi ha invece incontrato le cooperative sociali di tipo B, anche in seguito all’invito di Antonio Terribile, Presidente del CTL di Grosseto. «Senza queste cooperative – ha detto Tacconi – la nostra città sarebbe oggi molto più povera e anche meno democratica. Per questo motivo è mio intento, se diventerò sindaco di questa comunità, mettere in atto delle politiche di discontinuità. È mio obiettivo sostenerle nella loro preziosa attività legata alla inclusione delle fasce sociali più svantaggiate. Basta con i bandi al ribasso, bisogna tornare a dare dignità e pari reddito a questo settore economico, basta con i tagli indiscriminati. Questa forma di impresa, che ha come obbiettivo quello della solidarietà, della mutualità e della crescita della nostra comunità, va assolutamente valorizzate e sostenuta perché crea lavoro, garantisce servizi, coniugando l’aspetto lavorativo con quello del recupero sociale di persone meno fortunate».

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