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Lega Pro: Gavorrano-Martina Franca 0-3. Le interviste di fine gara

di Lorenzo Falconi

BAGNO DI GAVORRANO – La pesante sconfitta rimediata nello scontro diretto contro il Martina Franca cancella gran parte delle speranze di centrare la salvezza per il Gavorrano. Lo sa bene mister Marco Masi (nella foto) che, pur consapevole delle difficoltà, tiene alto il vessillo della professionalità: «Avevamo un solo risultato utile a disposizione – spiega -, è successo l’esatto opposto. Se per noi è finita lo dirà il tempo, di sicuro abbiamo il dovere di dare tutto fino alla fine, senza sottrarsi all’impegno, dando il massimo come la professione ci richiede. Forse dal punto di vista mentale saremo anche più liberi, dato che non abbiamo più nulla da perdere da qui alla fine del campionato». Sulla partita il mister del Gavorrano, che ha scelto il 4-4-2 al posto del 5-3-2 impiegato finora, precisa il suo punto di vista: «Ho portato un elemento offensivo in più per cercare di attaccare sulla corsia esterna e ci siamo anche riusciti – osserva – purtroppo il gol dell’1-0 ha fatto sgretolare il nostro castello. Il Martina Franca ha meritato la vittoria, noi troppo disattenti in fase difensiva e scoraggiati dopo lo svantaggio».

Tira un sospiro di sollievo, invece, Tommaso Napoli, tecnico dei pugliesi: «Sono contento soprattutto per i ragazzi, perché si stanno impegnando al massimo e da troppe partite non riuscivamo a raccogliere ciò che meritavamo. Questa per noi era la partita più difficile da affrontare , contro un Gavorrano che non ha mai mollato, neppure quando era in dieci uomini». Napoli torna anche sull’episodio del finale di primo tempo, quando una sua frase è stata male interpretata dal pubblico gavorranese che, successivamente, con grande fair play, ha chiesto scusa per l’episodio: «Non sono tipo da offendere, quindi ho trovato opportuno precisare ciò che era accaduto a livello di fraintendimenti – precisa -. Il pubblico, molto sportivo e corretto, ha capito e ci siamo chiariti. E’ raro che accadano fatti simili, è stato un segnale di grande civiltà».

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