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Brothel: L’incontro con Sei non ha riguardato il Giglio, ma il piano di gestione rifiuti

ISOLA DEL GIGLIO – «Nei giorni scorsi il sindaco Ortelli ha dato notizia di un incontro a Siena con “i vertici di Ato rifiuti Toscana Sud e Sei Toscana” ed ha chiesto “attenzione per Giglio e Giannutri”. Basta rifarsi alla stampa locale, per notare la differenza di impostazione data dagli altri sindaci sindaci, rispetto a quella del sindaco Ortelli che fa credere di un incontro tra i rappresentanti della società con i (soli) nostri amministratori comunali». A parlare è il consigliere di opposizione Attilio Brothel.

«In realtà l’incontro ha interessato tutti i sindaci delle amministrazioni comunali delle tre province toscane e l’oggetto principale della discussione non è stato quello raccontato in maniera fantasiosa dal sindaco Ortelli – prosegue Brothel – ma piuttosto “un’incandescente assemblea dei sindaci in sede Ato con la levata di scudi contro il piano tariffario presentato ufficialmente da Sei Toscana”; un argomento accuratamente e volutamente evitato dal nostro sindaco, per non generare fibrillazioni da parte dei lavoratori del settore e dei contribuenti (evidentemente in vista delle prossime elezioni amministrative)».

«In realtà, a sentire gli amministratori degli altri comuni – precisa Brothel -, l’incontro di Siena ha riguardato esclusivamente il Piano di gestione dei rifiuti predisposto da Sei Toscana che comporta spese rilevanti ed inaccettabili, a carico dell’utenza, nell’ordine del 20% in più delle tariffe 2013, fino ad arrivare al 30%. Cifre folli che non sono sopportabili dai contribuenti».

«Da più parti è stata avversata la possibilità che il “gestore unico” stia avviando veri e propri “affidamenti” verso le società di cartello determinando, nei fatti, veri e propri “spacchettamenti” dentro la società stessa – continua Brothel -. Una soluzione che le esperienze passate hanno già visto in passato “con risultati spesso assai discutibili. Ecco perché sarebbe servito massimo impegno non solo nell’interesse dei lavoratori ma di tutti i cittadini/contribuenti, quali veri proprietari di questo “bene pubblico”, per dare massima chiarezza sulla vicenda e per il rispetto di quanto definito originariamente. Ecco, su questo, avremmo auspicato che il sindaco avesse speso una parola, come hanno fatto gli altri sindaci dei comuni che hanno criticato fortemente e respinto il Piano».

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