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Amministrative, si presenta Progetto Follonica: saremo alternativi al Pd

di Daniele Reali

FOLLONICA – «Saremo alternativi al Pd e a Sel». Nasce così Progetto Follonica, la lista civica che nelle prossime settimane sarà a lavoro per confrontarsi con altre realtà della città e per capire «se ci siano le condizioni per creare un nuovo spazio a sinistra».
Nel volantino distribuito proprio in questi giorni Progetto Follonica ha scritto tre parole che riassumano la linee guida del suo programma: lavoro, ambiente e democrazia.
«Vogliamo nuove politiche di lavoro – spiega Sara Martellacci – cercando di creare nuova occupazione per esempio puntando sulla differenziata spinta come è accaduto nel comune di Capannori». Nella città del futuro, Progetto Follonica ribadisce la contrarietà alla cementificazione oltre l’Aurelia, vuole la valorizzazione del Parco di Montioni, delle politiche culturali e del turismo e «un’amministrazione che si basa su un processo partecipativo di vera democrazia» (nella foto da sinistra Massimo Cini, Sara Martellacci, Enrico Calossi).

Di questo progetto politico fa parte anche Enrico Calossi, già consigliere comunale di Rifondazione comunista dal 2004 al 2009. «Sono rimasto lontano dalla politica dei partiti per qualche anno, poi mi è stato chiesto di dare una mano e ho accettato. Sarò a disposizione per un’eventuale candidatura da consigliere e non da sindaco». Nel giro di qualche giorno Progetto Follonica lancerà su Facebook una iniziativa per coinvolgere quanti più cittadini possibile. «Si chiama “Contiamoci”, vogliamo raggiungere almeno 200 “mi piace”. Vogliamo capire se il malessere che c’è in città rispetto alle amministrazioni del passato si concretizza in impegno per sostenere la nostra lista. Nel frattempo ci confronteremo con altre realtà di Follonica. Partiremo da Rifodnazione e Movimento 5 Stelle, ma siamo aperti anche ad altre esperienze. Sicuramente però saremo alternativi alla coalizione di Pd e Sel».

Difficile per il momento che Progetto Follonica possa entrare nella “super civica”. «Credo che siamo incompatibili con alcune forze che hanno dato vita a quel progetto – ha detto Massimo Cini – anche se un dialogo lo possiamo avere con tutti».
Per capire se il simbolo di Progetto Follonica sarà dunque presente nella scheda delle amministrative di primavera ci sarà ancora da aspettare, almeno fino alla metà di marzo.

Commenti

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  1. Scritto da Nello Geri

    Ci risiamo.
    Oltre la vecchia Aurelia, il cemento consolida un’ antica e brutta abitudine follonichese: quella di costruire senza regole. Un rapido sguardo a monte della Aurelia rivela, poderi abbandonati, ville sorte all’improvviso, case popolari, alberghi e la madre di tutte le oscenità : il nuovo Ippodromo. Allora come la mettiamo mi viene da domandare!
    Il nuovo Polo Scolastico di Follonica, di fatto edilizia pubblica qualificante per la città, a ricalco del “campus” di anglosassone memoria, edificato nei terreni di fianco all’Ippodromo non rappresenterebbe un esempio anomalo. Lo scopo di individuare uno spazio libero idoneo ad accogliere l’edilizia scolastica, trova fondamento nel proposito di intercettare complessi abitabili in città al fine di liberare spazi e abitazioni da destinare alla ricezione turistica della nascente industria turistica di Follonica. Suppongo che perorare il turismo delle seconde case faccia molto male a Follonica..! Saluti.