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Il Pd trova la quadra: Ulivieri presidente della direzione. Ecco tutti i renziani e non dell’esecutivo

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CASTEL DEL PIANO – È a Castel del Piano, sul monte Amiata, che il Partito democratico riesce a trovare la quadra e a superare l’impasse che dal congresso di novembre teneva in scacco i dirigenti di via Svizzera.

Dopo la prima distensione avvenuta nell’assemblea di inizio febbraio, la svolta è arrivata mercoledì sera. Nella riunione amiatrina il Pd ha eletto Franco Ulivieri (renziano) presidente della Direzione, mentre la segretaria Barbara Pinzuti ha presentato ufficialmente i nomi dell’esecutivo, frutto di tutte le sensibilità politiche interne al partito grossetano. Ad accompagnare la “rossa” segretaria entrano a far parte dell’esecutivo provinciale Valentina Culicchi (vicesegretaria), Alessandro Militello (responsabile organizzazione), Enrico Pieraccini (tesoriere), oltre a Niccolò Spadini, Maurizio Bizzarri, Massimiliano Paolucci, Roberto Fenili, Claudio Sbrana, Marco Donati, Claudio Gabbolini, Juri Barontini, Angela Pavone, Giancarlo Bastianini, Anna Lesch, Chiara Mori, Emilio Landi e Rosalba Fanciulli. Membri per funzione il segretario dell’unione comunale di Grosseto Saimo Biliotti e i coordinatori di zona.

«Punto cardine della riunione – spiegano dal Pd – è stato il documento redatto dal coordinamento Pd Amiata ed illustrato dal coordinatore di zona, Alberto Coppi, nel quale si è illustrata la proposta politica per il rilancio della montagna. Un vero e proprio punto di svolta politica nella concezione di territorio e di una pubblica amministrazione più efficiente al servizio delle comunità locali».

«Si parte dal turismo – aggiungono –, e dal rafforzamento dei servizi in front e back office, dalle attività produttive, grazie alle eccellenze agroalimentari della zona e al settore industriale in ambito della meccanica di precisione. Quanto all’agricoltura, si è riconosciuta l’importanza dei marchi dop, doc ed igt presenti sul territorio e creati negli ultimi 20 anni, con l’occhio rivolto al marketing per incrementarne la loro conoscibilità e apprezzamento da parte dei mercati non solo locali . La cultura, quale rilancio della qualità della vita montana, grazie alla rete museale e al sistema di offerta nel campo della musica, del teatro e del cinema, con la doverosa necessità di coordinamento e sintesi di tutte le attività socio culturali dell’area amiatina».

Sempre in riferimento al presente e al futuro dell’Amiata durante la direzione si è parlato anche del potenziamento ed del completamento delle infrastrutture telematiche per consentire l’accesso web a tutti gli utenti amiatini. Tra i temi trattati anche quello delle infrastrutture, dell’avvio del cantiere del Cipressino e della strada delle Aiuole.

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