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Dramma lavoro alla Isotech Ambiente: da mesi senza stipendio né cassa integrazione

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di Daniele Reali

CALDANA – Tra le tante storie della crisi che ha cancellato migliaia di posti di lavoro anche in Maremmma, c’è la strana vicenda della Isotech Ambiente, un’azienda che produce manufatti in cemento per l’edilizia e che proviene dalla fallimentare avventura del Consorzio Etruria. Una storia poco conosciuta che riguarda dieci lavoratori che non ce la fanno più.

L’azienda si trova nel comune di Gavorrano, nella zona artigianale delle Basse di Caldana. Lì ormai da mesi non si produce più niente, e la fabbrica è stata svuotata di attrezzature e macchinari da tempo.

«Siamo esasperati e preoccupati – ci raccontano – e da mesi non percepiamo lo stipendio. La società è indietro nei pagamenti e noi dobbiamo ancora avere cinque mensilità più la tredicesima». In cassa integrazione da agosto, i dieci dipendenti da tre mesi non ricevono nemmeno le indennità degli ammortizzatori sociali perché la società non sarebbe in regola con i versamenti dei contributi Inps. «L’azienda non ha mai versato i contributi – spiega Furio Santini della Cgil – e per questo l’Inps non sta erogando la cassa integrazione. Noi stiamo cercando di risolvere questo problema, ma la vera preoccupazione riguarda il presente e il futuro dell’azienda. Di fatto è una fabbrica fantasma, svuotata di tutto e depredata da numerosi furti».

Una situazione che da tempo preoccupa il sindacato. «Vogliamo la verità – aggiunge Santini – vogliamo sapere a che scopo rimane in piedi un’azienda che non produce. Tiene in ostaggio i lavoratori e non si riesce a capire a cosa serva. Nei mesi passati e anche recentemente sono arrivate tante promesse dai soci e dall’amministratore delegato; promesse che però non sono mai state mantenute».

Del caso se ne sta interessando anche l’amministrazione provinciale impegnata per trovare una soluzione e garantire almeno gli ammortizzatori sociali.  «L’azienda per noi potrebbe avere delle potenzialità – prosegue Santini -, ci potrebbero essere dei mercati da sviluppare. Per questo non capiamo che cosa vogliano fare i soci».

La storia della Isotech Ambiente inizia un paio di anni fa, quandi viene presa in affitto dalla Caldana Srl (Gruppo Consorzio Etruria) l’azienda che produce prefabbricati e che in passato ha lavorato anche per Enel e autostrade. Da allora però non è mai andata a regime e «oggi a farne le spese sono i lavoratori che nei mesi passati hanno avuto fiducia nelle promesse della società». Una situazione davvero difficile che ha portato anche momenti di tensione tra i dipendenti e la proprietà. La richiesta di sindacati e lavoratori è unanime: «Adesso basta, vogliamo risposte; vogliamo la verità».

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