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Uccisione di un lupo ed esposizione della testa: la condanna del Consiglio provinciale

GROSSETO – “Ignoti e sconsiderati individui stanno buttando alle ortiche le buone ragioni degli allevatori che rivendicano correttamente la protezione delle loro greggi dagli attacchi dei predatori. Così il Consiglio della Provincia di Grosseto, in una risoluzione, condanna con fermezza la barbara uccisione di un lupo e la macabra esposizione della testa vicino all’abitato di Scansano. “Un gesto inqualificabile – si legge nel documento del Consiglio – che condanniamo con assoluta fermezza. La testa dell’animale è stata esposta in modo macabro accanto ad un cartello pieno di idiozie”.

Il Consiglio provinciale sottolinea poi il rischio che certe azioni possano nuocere ai progetti messi in campo in questi anni dalla Provincia di Grosseto, insieme alle associazioni agricole e alle associazioni ambientaliste e con il contributo determinante gli allevatori che hanno sempre partecipato attivamente.

“Sono 4 anni – si legge nel risoluzione consiliare – che la Provincia di Grosseto denuncia l’incremento costante del fenomeno della predazione delle greggi in Maremma e sul Monte Amiata. E soltanto di recente la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha adottato una risoluzione, che impegna il Governo ad adottare azioni tese a limitare e contenere il fenomeno degli attacchi al patrimonio zootecnico e ad assumere, in sede europea, iniziative necessarie per adeguare il quadro normativo alle esigenze dell’agricoltura italiana, al fine di assicurare la sostenibilità delle attività agricole e zootecniche nel rispetto dell’esigenza di tutelare le specie animali”.

“Nessuna risposta concreta e risolutoria è arrivata in questi mesi dalle istituzioni nazionali e da quelle regionali – denuncia il Consiglio provinciale – al punto che un mese fa la Provincia ed i sindaci del territorio grossetano più interessato dagli attacchi dei predatori hanno inviato una serie di proposte puntuali con un appello al Governo, al Parlamento e alla Regione Toscana, perché mettano mano ad un nuovo Piano d’azione nazionale per la conservazione del lupo, scaduto ormai da 5 anni, alla regolamentazione degli ibridi lupo-cane, al contenimento del randagismo canino e al ripristino degli indennizzi diretti all’allevatore. Oggi il Consiglio provinciale riafferma con forza la volontà di ricostruire il necessario equilibrio tra l’attività degli allevatori e la presenza dei predatori, a tutela dell’immagine di civiltà che le popolazioni della Maremma e dell’Amiata hanno dimostrato da sempre conservando un ambiente ed una biodiversità che tutto il mondo apprezza”.

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