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Convenzione tra Asl e Curia per l’assistenza spirituale negli ospedali

GROSSETO – Il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, e il direttore generale della Asl 9, Fausto Mariotti, hanno firmato, questa mattina, presso la Direzione sanitaria dell’ospedale Misericordia di Grosseto, il rinnovo della convenzione che disciplina il servizio di assistenza religiosa cattolica nelle strutture ospedaliere e di ricovero della Asl 9. Il documento, redatto ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente, ha durata di 5 anni e prevede di assegnare il compito dell’assistenza religiosa – che deve avvenire nel rispetto della libertà dei pazienti, dei loro familiari e dei dipendenti dell’Azienda stessa – a tre assistenti religiosi, assunti a ruolo o con incarico convenzionato. In particolare, la convenzione è volta a garantire la piena libertà agli assistenti religiosi nell’esercizio delle proprie funzioni, ma anche le modalità di esercizio stesso, in modo che non interferiscano con le attività sanitarie e di assistenza, con massima flessibilità oraria e disponibilità.

“La convenzione sottoscritta oggi – commenta il vescovo Rodolfo – rafforza la continuità di un servizio e di un accompagnamento spirituale ai malati che all’ospedale di Grosseto, che non a caso si chiama “della Misericordia”, va avanti da tantissimo tempo. Significa prima di tutto assistenza all’uomo nella situazione esistenziale della sofferenza fisica e morale, ai familiari che condividono percorsi talvolta molto duri per tentare di arrivare alla guarigione, ma anche a quanti – professionisti o volontari – prestano la loro opera accanto ai degenti. L’assistenza spirituale non è un di più, ma rientra nella logica della terapia umana totale che aiuta un paziente a trovare la forza, soprattutto nelle fasi più dolorose e acute di certe patologie, per sperare, dare senso al proprio dolore, avvertire la vicinanza e non sentirsi mai solo. La Chiesa di Grosseto ha a cuore questo servizio dentro l’ospedale, perché nel contatto con gli ammalati c’è la riscoperta quotidiana di una umanità ferita, che da noi si aspetta parole e gesti che rinsaldino e offrano una prospettiva carica di speranza”.

“La cornice entro la quale questo accordo è inserito – ha dichiarato il direttore generale della Asl 9, Fausto Mariotti – è la necessità di dare sostegno e risposte al paziente e non solo alla malattia. Le persone ricoverate sono seguite da professionisti che assicurano loro tutta l’assistenza sanitaria e il supporto psicologico necessario. Ci sembra logico offrire, a chi ne sente il bisogno, anche l’assistenza spirituale. Così come è giusto regolamentarne le modalità, nel rispetto della prevalente attività sanitaria, della libertà di ciascun paziente, familiare e operatore sanitario, nonché della individuale sensibilità degli assistenti religiosi”.

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