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Hello Web: Impazza la moda dei fumetti su Facebook foto

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Torna l’appuntamento con la rubrica de IlGiunco.net “Hello Web, la comunicazione al tempo di internet”«Google intuisce il business e ne segue la scia: presto in arrivo la comunicazione virtuale a fumetti»

a cura di Marco Gasparri*

BitStrips, la piattaforma che consente agli utenti di personalizzare delle strisce a cartone animato, ha avuto un grandissimo successo nell’ultimo anno. L’APP che trasforma tutti in fumetti è senza dubbio uno dei fenomeni mobile degli ultimi mesi. Ormai la conoscono tutti ed in particolare l’utenza degli adolescenti che sembra andarne pazza. È un programma per iOs e Android che consente di realizzare vignette divertenti e di condividerle istantaneamente sulla piattaforma social di Facebook. In appena due mesi ha reclutato oltre 30 milioni di utenti (avatar) entrando nelle classifiche delle APP più scaricate in tutto il mondo. L’aspetto divertente è che il protagonista di quegli sketch è lo stesso utente. Come? Grazie al personaggio che ha personalizzato in quasi ogni aspetto possibile, dalle sopracciglia ai capelli fino all’abbigliamento. Insieme alla forza dell’avatar c’è l’imprescindibile ingrediente social: nella scena possono infatti essere inseriti altri personaggi, quelli degli amici anche di Facebook, in un curioso esperimento di “fumetto social”.

Sulla scia di questi successo, adesso anche Google sembra raccogliere questa sfida, e vuole farlo in tempi brevi incalzata dal ritardo accumulato. Google nel 2010, infatti, aveva sviluppato un algoritmo, il cui brevetto è stato accordato solo lo scorso 31 dicembre ed era destinato a proteggere la proprietà di un “sistema per la creazione elettronica di comunicazioni tramite strisce a fumetti”. L’idea, di prossima introduzione, è di creare una sorta di “Googlestrip”, sfoggiando una differenza fondamentale rispetto ai tanti servizi in grado di creare dal nulla strisce a fumetti: la chat a fumetti sarà direttamente integrata nei social network. Insomma, darà di fatto vita a un nuovo genere di contenuto oltre al semplice testo, alle foto e ai video di cui le bacheche dei social network si nutrono. Ciò significherà trasformare facilmente le nostre conversazioni in scambi fra personaggi dei fumetti. Quindi non incorporando delle foto ma utilizzando un editor integrato che aiuti gli utenti a formattare i propri pensieri e le loro discussioni e trasformandole in fumetti divertenti.

Alla fine la creazione potrà essere condivisa non solo sulla piattaforma utilizzata per “disegnarla” ma anche via e-mail, via sms, su un sito, un profilo di un’altra piattaforma o via chat.

Le applicazioni saranno moltissime. I fumetti che potrebbero essere realizzati col nuovo brevetto assegnato a Google non dovrebbero essere utili solo a farsi quattro risate fra amici. Le strisce potrebbero infatti essere utilizzate per altri scopi, magari pubblicitari o elettorali, per schematizzare o spiegare meglio dibattiti politici, raccontare un tema complesso o per sviluppare programmi educativi.

Non sappiamo ancora quando l’iniziativa troverà concreta applicazione sul campo, ma una cosa è certa: i sistemi di dialogo stanno cambiando, ancora una volta. Non bastano più le parole, ma sembra essere diventata necessaria anche la presenza dei video e delle immagini come supporto alla comunicazione testuale.

 

* Marco Gasparri (nella foto in alto) è Direttore di Studio Kalimero, agenzia di marketing e comunicazione. Presidente dei Giovani Imprenditori di CNA si impegna da sempre nella divulgazione del sapere legato alla comunicazione, al marketing, al software libero.

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