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Alluvioni, Rossi: estendere e prorogare l’emergenza nazionale e fare subito le somme urgenze

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FIRENZE – Oltre alle alluvioni che hanno colpito la Toscana tra il primo e il 21 gennaio scorsi, la regione ha vissuto altri due giorni terribili, il 31 gennaio e il 1 febbraio. È per questo che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha scritto al prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile nazionale, per chiedere l’estensione dello stato d’emergenza nazionale (già chiesto il 29 gennaio) all’intero territorio toscano e per tutto il periodo compreso tra il 1 gennaio e il primo febbraio scorsi.

“Abbiamo fatto una prima ricognizione dei danni subiti dal territorio – dice il presidente Rossi – La mia proposta è che il governo intervenga subito sulle somme urgenze e dia certezze ai privati sui rimborsi, mentre la vicenda dei ripristini e degli interventi per il miglioramento sicurezza idraulica non può che avere tempi più lunghi. Faccio nuovamente appello ai sindaci – aggiunge Rossi – perche’ procedano con le somme urgenze, che non sono solo auspicabili ma doverose in presenza di rischi per i cittadini. Frane, strade che cedono, argini sfondati, ponti saltati possono e debbono essere ricostruiti in somma urgenza, avviando i lavori anche senza copertura finanziaria”.

La lettera, corredata dall’elenco dettagliato dei danni subiti, contiene due richieste: la prima è che i residenti nei comuni alluvionati possano ottenere la sospensione delle rate in scadenza nel periodo di validità dello stato di emergenza dei mutui già contratti, oltre alla possibilità di una rinegoziazione degli stessi; la seconda riguarda gli enti locali, per i quali il presidente chiede una deroga rispetto alla tempistica degli interventi eseguiti in somma urgenza.

A questo proposito il presidente Rossi fornisce una prima cifra complessiva delle spese sostenute in somma urgenza, per il soccorso alle popolazioni e per la gestione degli evacuati. Si tratta di poco più di 24 milioni di euro. La risposta della Protezione civile nazionale è attesa per la fine della settimana prossima, quando il Consiglio dei ministri in programma per venerdì 14, dovrebbe decidere in merito alla richiesta avanzata dalla Regione Toscana.

Complessivamente se si sommano gli interventi necessari a far fronte ai danni registrati in occasione di entrambi gli eventi, si arriva per 152 comuni colpiti ad una stima dei danni subiti che raggiunge i 172 milioni di euro. Ai 24 milioni di somme urgenze vanno infatti aggiunti 660.000 euro di spese di soccorso, 70.000 euro necessari alla gestione degli evacuati, 39,5 milioni di euro di danni subiti da privati ed imprese e 107,8 milioni per gli interventi cosiddetti urgenti e di completamento.

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Commenti

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  1. Scritto da Martellini NILO

    Continua il grosso disagio per chi deve transitare per la strada della Falsacqua (Comune di Roccastrada) i colpisce chi ci abita, per andare sui posti di lavoro e per ritornare a casa, per chi deve andare a scuola, i tagliaboschi, cacciatori e fungaioli, non parliamo poi di chi si ammala. Ancora più grave è una signora residente affetta da una malattia degenerativa vive in CARROZZELLA è DIABETICA ha oltresì un impianto di pompa antalgica caricata con MORFINA. Essa deve recarsi in OSPEDALE molto spesso, e lunico mezzo di trasporto è l’ambulanza.
    Per l’ennesima volta noi residenti chiediamo al sindaco del comune di Roccastrada, la messa in sicurezza del manto stradale dei ponti dove a tutt’oggi esistano guadi. Al sidaco di Roccastrada ricordiamo che pure noi ABBIAMO diritto alla tutela della SALUTE e di essere tutelati e protetti dai PERICOLI che ogni giorno AFFRONTIAMO