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Comune via dalle partecipate, Bonifazi spinge per unificarle «Nostro ruolo non è fare impresa»

GROSSETO – «La discussione nata in occasione dell’assemblea CNA ha il merito di aprire un dibattito sul ruolo di istituzioni e imprese nell’affrontare la lunga crisi economica che stiamo vivendo». A parlare è il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. «Il tema è la coesione tra gli attori del territorio, nel quale ognuno deve fare la propria parte, con piena assunzione di responsabilità ed un confronto leale, finalizzati alla crescita e allo sviluppo. Per questo voglio lasciare da parte le polemiche e concentrarmi sulle sfide che ci attendono nei prossimi mesi».

«Ogni soggetto del territorio, in una logica di coesione di tutto il sistema economico, mette in campo le proprie competenze e risorse. Gli imprenditori chiedono al Comune un impegno forte sulla fiscalità locale e la semplificazione – prosegue Bonifazi -. Lo stiamo facendo: sono temi ai quali non mi sono mai sottratto, sia nell’azione amministrativa sia nel confronto diretto con le categorie. Proprio questo è il ruolo degli enti pubblici: concertazione e interventi fiscali, pur nei limiti di un quadro normativo spesso incerto. Agli imprenditori spetta il compito di gestire e di fare impresa, di contribuire con un apporto di dinamismo, concretezza, capacità di innovare che può venire solo da chi, ogni giorno, è abituato a rischiare in proprio, a mandare avanti la propria azienda pur in un quadro economico così difficile».

«Al sistema bancario il compito di sostenere la crescita e gli investimenti di chi crede nel nostro futuro – afferma il sindaco -. L’esempio di collaborazione più evidente sono le società partecipate: non mi riferisco qui a quelle comunali, sulle quali mi sono impegnato personalmente per creare una società unica. Parlo invece delle società che hanno come missione lo sviluppo del territorio: Seam, che gestisce l’aeroporto cittadino, GrossetoFiere, gestore del polo fieristico di Braccagni, Grosseto Sviluppo. Un sistema caratterizzato da una gestione condivisa tra pubblico e privato, secondo un modello che oggi va radicalmente ripensato. Ma voglio rassicurare i rappresentanti del sistema imprenditoriale: gli amministratori pubblici, ed io per primo, ripongono non da oggi una grande fiducia nelle imprese. Una fiducia tale che in tutti questi anni ha convinto Comune e Provincia, che dispongono di cospicue quote societarie nelle tre aziende di sviluppo, ad affidare alle quattro associazioni riunite in ReteImprese ruoli di primo piano: la presidenza della Seam, la presidenza e la vicepresidenza di GrossetoFiere, la presidenza di Grosseto Sviluppo oltre a numerosi incarichi di revisori contabili e di consiglieri di enti bancari».

«Oggi sono convinto della necessità che gli imprenditori assumano ancora maggiore peso nelle scelte strategiche, tanto da ritenere utile che il Comune esca dalla gestione diretta dei tre soggetti, dismettendo le proprie quote, che pesano in maniera consistente quando le società hanno bilanci in perdita – puntualizza Bonifazi -. Il ruolo del Comune non è quello di fare impresa direttamente, ma di lavorare alla semplificazione della burocrazia, alla pianificazione delle infrastrutture, alla riduzione del peso delle tasse sui cittadini. Il ruolo delle istituzioni locali è stato quello di investire milioni di euro nelle infrastrutture, quali il polo fieristico e l’aerostazione. Ora è il momento di ottimizzarne la gestione, magari unificando Seam, GrossetoFiere e GrossetoSviluppo. Da Grosseto Sviluppo, che ha un ingente patrimonio non più finalizzato ad incubatore d’impresa ma a rendita patrimoniale, potrebbero arrivare risorse che, accompagnate al dinamismo degli imprenditori, consentirebbero al Comune di risparmiare risorse importanti da destinare ad un’altra delle loro richieste: il taglio delle tasse. E’ su questo che vogliamo concentrarci. Assicurando contemporaneamente che, da parte nostra, non mancherà al mondo imprenditoriale il pieno sostegno ad un percorso che lo veda ancor più direttamente in campo nella gestione delle nostre risorse strategiche».

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