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De Luca: per rilanciare il turismo serve una società pubblico-privato. Poi apre ai villaggi

FOLLONICA – «L’idea è semplice: realizzare una società mista pubblico-privata tra comune e operatori dove la quota del comune sia rappresentata dal gettito della tassa di soggiorno (circa 350.000 euro), con oggetto sociale la promozione organizzata in modo professionale del nostro territorio». Così Francesco De Luca consigliere comunale e (come si autodefinisce) quasi candidato alle primarie del PD 2014, intende affrontare il problema del calo delle presenze turistiche nel comune di Follonica. Presenze che precisa De Luca commentando i i dati dell’osservatorio turistico provinciale, da parte degli stranieri «sono diminuite di oltre il 30%. Ciò dipende in realtà da una cosa molto semplice: non esiste a Follonica un soggetto in grado di mettere insieme, in sinergia, Comune e categorie economiche (es: ristoratori, albergatori, stabilimenti balneari, bar, gelaterie) per organizzare in modo davvero serio ed efficiente, cioè con personale qualificato, una vera promozione turistica all’estero del territorio».

«In Germania, in Scandinavia, in Danimarca per citare solo alcuni paesi – prosegue De Luca -, la capacità di acquisto dei redditi è molto elevata, come è parimenti elevata l’appetibilità di un territorio sul mare che ha temperature di 15 gradi durante l’inverno. Dati questi presupposti, è evidente che se si fa davvero promozione organizzata stringendo accordi con i grandi Tour Operator e mettendo d’accordo sui prezzi i nostri operatori, si recupera di sicuro quella enorme fetta di turisti andata perduta negli anni. Un’altra piccola cosa semplice, e che da sindaco farei subito, è ridare ai villaggi, in particolare al Veliero, quelle garanzie amministrative per consentire loro di fare 800 mila euro di investimenti e far ripartire finalmente quell’attività ferma da anni che nel bene o nel male rappresenta, assieme all’indotto, una fonte economica molto importante per la nostra economia turistica».

 

 

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