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Tartufo-record trovato a Castell’Azzara: è il terzo più grande d’Italia

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Tartufo-record trovato a Castell’Azzara: è il terzo più grande d’Italia
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di Barbara Farnetani

CASTELL’AZZARA – Si è aggiudicato il terzo gradino di un ideale podio con un peso di 597 grammi. È il terso tartufo per peso ritrovato quest’anno in Italia. Il primo, nella zona di Bologna, per 1 chilo e 108 grammi, il secondo a Gubbio, si aggira sul chilo di peso e il terzo è questo ritrovato da un tartufaio castellazzarese che vuole restare anonimo ma che fa parte dell’associazione tartufai dell’Amiata. Un vera gemma, con valore (vista la pezzatura) che può oscillare tra i 2 e i 3 mila euro.

Una buona annata, quella appena trascorsa. Con la fine dell’anno si è infatti conclusa la stagione di raccolta del tartufo bianco (Tuber magnatum), ritenuto da molti il più prezioso tra le specie tartuficole, e certamente quello che spunta i prezzi maggiori sul mercato. «A Castell’Azzara – afferma il sindaco Marzio Mambrini – c’è produzione di tutte le specie commestibili di tartufo, e dunque la stagione inizia a giugno. Questa per i tartufi neri è stata un’ottima stagione, particolarmente abbondante, anche se dobbiamo contenderceli con i cinghiali, mentre per il bianco si può parlare di una stagione buona dal punto di vista della quantità, e con pezzature rilevanti».

«Preme sottolineare – afferma ancora il sindaco che spera cehe il ritrovamento possa incentivare il turismo gastronomico – che il tartufo è un fungo che vegeta solamente in ambienti sani e incontaminati, lo si ritiene infatti un indicatore biologico: non appena viene alterato l’ambiente naturale il tartufo scompare. Il fatto che a Castell’Azzara siano presenti tutte e nove le specie di tartufo per le quali è prevista la ricerca e il commercio, sta a significare un’attenzione all’ambiente ed all’habitat naturale che poggia sul mantenimento degli assetti idrogeologici, sul non utilizzo agricolo di antiparassitari, diserbanti e pesticidi e su azioni di cura e difesa del paesaggio».
A Castell’Azzara è possibile andar per tartufi per 11 mesi all’anno (con la sola esclusione del mese di maggio) e dell’ottimo tartufo di stagione lo si può gustare sempre nei ristoranti del comune.

 

 

Barbara Farnetani
16 Gennaio 2014 alle 12:55
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