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Mabro: la Rsu chiede di incontrare il giudice. In tribunale la vicenda Royal Tuscany

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – La vicenda Royal Tuscany torna in tribunale. La società a rischio istanza di risoluzione del concordato, che aprirebbe la procedura di fallimento, si è presentata in udienza davanti al giudice questa mattina. Ci sarà ancora da attendere per la sentenza, mentre è stata acquisita altra documentazione. Da un lato la proprietà, dall’altra i dipendenti che chiedono il pagamento dello loro spettanze, su tutti il Tfr. Elementi certi non sono emersi, ma Royal Tuscany, a quanto pare, avrebbe depositato le liberatorie firmate da una parte dei lavoratori, nelle quali sarebbero contenute, previo accordo sindacale, le firme per il passaggio del trattamento di fine rapporto ad Abbigliamento Grosseto. In sintesi, Royal Tuscany sosterrebbe di non dover dare più niente ai lavoratori, tale pagamento spetterebbe proprio ad Abbigliamento Grosseto, o in alternativa al fondo pensione dell’Inps.

In attesa di sviluppi, intanto, si attendono segnali da parte della Regione in merito all’interessamento sulla cassa integrazione che riguarda i dipendenti di Abbigliamento Grosseto, passati sotto la guida del commissario giudiziale Giampiero Russotto. Si attendono verifiche con il Ministero del Lavoro per sbloccare una situazione piuttosto delicata e penalizzante per i dipendenti costretti a scegliere tra la mobilità e l’aspettativa senza retribuzione. Sul fronte dei lavoratori, anche la Rsu Cgil si sta muovendo per tentare di trovare una via di uscita al problema degli ammortizzatori sociali in scadenza dal 6 febbraio, chiedendo un incontro con il giudice Vincenzo Pedone. La richiesta dovrebbe essere inoltrata nella giornata di domani.

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