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Mini Imu, la lista Lolini chiede: «Va pagata oppure no?»

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GROSSETO – «I grossetani devono pagare o no la mini-Imu? L’interrogativo è legittimo dato che dall’Amministrazione Comunale, a parte qualche promessa, non è arrivato nessun atto formale che metta nero su bianco che la mini-Imu non va pagata. Come consiglieri comunali siamo fermi alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco Paolo Borghi all’inizio di gennaio, quando disse che la mini-Imu non andava pagata». Così si esprimono dal gruppo consiliare Lolini sindaco Nuovo Polo per Grosseto Ppe. «Nel frattempo però i grossetani si recano agli uffici comunali preposti e non sanno che pesci prendere. Pretendiamo chiarezza, perché altrimenti in questa città si continua ad andare avanti con gli atti ufficiali che dicono una cosa salvo poi arrivare in extremis a deciderne un’altra, mentre i più magari hanno già pagato».

«Noi riteniamo che se l’Amministrazione avesse davvero voluto evitare ai suoi concittadini il pagamento di questa ulteriore gabella avrebbe dovuto procedere come hanno fatto altri Comuni, i quali entro la fine di novembre hanno approvato la delibera con cui fissare l’aliquota sulla prima casa al 4 per mille – spiegano i consiglieri -. A Grosseto invece questo non è avvenuto, le aliquote sono rimaste quelle precedentemente deliberate, per cui sulla prima casa siamo ancora al 4,4 per mille. In questo modo la mini-Imu va pagata: lo prevede una legge dello Stato. A meno che nella nostra città si possa prescindere dalle norme statali, non capiamo come possa un contribuente sentirsi tranquillo nel non pagare senza che vi sia un atto del Comune che preveda questo».

«L’Amministrazione non è un’azienda privata, parla con atti formali e non può sottrarsi dal far pagare una tassa che, per quanto esosa e insopportabile, è prevista dallo Stato – concludono dal Ppe -. Se l’Amministrazione Bonifazi ritiene di poter evitare ai grossetani questa gabella siamo i primi ad esserne lieti; tuttavia non possono bastare né a noi né ai cittadini dichiarazioni a mezzo stampa: serve un atto amministrativo. E’ in grado il Comune di produrlo? Dei buoni propositi di inizio anno non si fida nessuno».

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