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Buoni propositi “verdi”: ecco che 2014 si aspetta Legambiente foto

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GROSSETO – Legambiente presenta i buoni propositi per il 2014 e i regali che vorrebbe si realizzassero in nome dell’ambiente e della sostenibilità.

«Pensiamo innanzitutto che debbano occorra continuare ad affrontare con determinazione – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – i principali disastri che hanno colpito la Maremma negli ultimi due anni. Penso innanzitutto al gravissimo naufragio della Concordia, rimessa con bravura in galleggiamento e che deve lasciare definitivamente il Giglio al più presto per essere smaltita in sicurezza in un porto italiano. O ancora agli interventi da attuare per proseguire l’indispensabile opera di ripiantumazione e ricostituzione dell’ecosistema della pineta litoranea di Marina di Grosseto colpita dal grave incendio. Sul fronte della mobilità sostenibile sono stati fatti passi avanti, purtroppo in seguito ai troppi incidenti mortali accaduti a Grosseto, che necessitano nel 2014 dell’estensione delle zone 30 in gran parte della città. C’è bisogno, invece, di uno sforzo maggiore per costituire l’Area marina protetta Monti dell’Uccellina, allargando i confini del Parco naturale della Maremma. Non siamo soddisfatti neanche del sostegno che sarebbe dovuto arrivare alle famiglie e alle aziende a sud della Maremma, Albinia in particolare, che si trovano tutt’ora a dover fare i conti con i drammatici risvolti dell’alluvione. Altri obiettivi prioritari sono estendere il porta a porta a tutta la città e a tutti i comuni della provincia e raddoppiare i tratti a due corsie dell’attuale Aurelia adeguando il corridoio tirrenico senza prevedere la realizzazione di un’autostrada inutile, dannosa per l’ambiente e troppo costosa».

«In particolare ci aspettiamo l’arrivo dei contribuiti e degli aiuti necessari alle famiglie e alle aziende colpite dall’alluvione nella zona di Albinia. Occorre, inoltre, un’opera continua di sostegno non solo finanziario che faccia veramente seguito alla dichiarazione dello stato di calamità naturale. Non si possono lasciare soli cittadini e imprese a pagare addirittura tasse e contributi senza tener conto della grave situazione in cui versano, proprio in quanto costituiscono un reticolo essenziale per la nostra economia. Infine sono necessari una serie d’interventi efficaci e determinanti, anche per quanto riguarda la messa in sicurezza del territorio, la manutenzione straordinaria e ordinaria, la realizzazione di interventi di mitigazione e controllo delle acque superficiali, l’inedificabilità delle aree a maggiore rischio idraulico e la conseguente delocalizzazione».

«Il nuovo anno ci porti come dono la costituzione dell’Area marina protetta Monti dell’Uccellina, allargando i confini del Parco naturale della Maremma, richiesta a gran voce anche lo scorso anno, anche a tutela dell’ecosistema costiero in accordo con le autorità locali e le associazioni dei pescatori: un modo per tutelare maggiormente la biodiversità marina (riaffermata con forza dalla nascita delle tartarughe Caretta Caretta dopo decine di anni in Maremma) e allo stesso tempo affrontare con decisione e coraggio il fenomeno dilagante della pesca a strascico».

«Anche per la mobilità sostenibile, dopo i passi avanti fatti, aspettiamo la chiusura al traffico di Piazza della Palma, l’allargamento della Ztl e soprattutto l’aumento delle zone 30 in tutte le aree più pericolose della città. Tutto questo dando una forte priorità al traffico ciclabile, privilegiando l’utilizzo delle due ruote e allargando la rete delle piste ciclabili nella città e verso le frazioni, non solo per far crescere la qualità della vita ma anche per diminuire l’inquinamento atmosferico e fare del capoluogo maremmano un esempio evidente di città innovativa in ambito europeo».

Attende ancora di essere risolta dopo decenni di dibattito la questione del corridoio tirrenico: a tal proposito occorre senza indugi mettere in sicurezza tutti i tratti più pericolosi dell’attuale Aurelia con ingressi a raso, estendere le quattro corsie a tutta l’arteria stradale, e adeguare l’Aurelia secondo i principi dettati dal progetto Anas del 2001. In un momento di crisi economica in cui non ci sono risorse non ha alcun senso continuare a parlare di autostrada, un’opera impattante e invasiva, occorre invece completare il corridoio tirrenico e metterlo in sicurezza per evitare l’enorme mole d’incidentalità a cui è sottoposto.

Infine, ma non meno importante, bisogna trovare il coraggio di puntare forte sulla raccolta differenziata estendendo la raccolta differenziata spinta e il porta a porta a tutta la città di Grosseto e a tutti i comuni della Maremma: questo è l’unico modo per dare una svolta decisiva alla politica dei rifiuti e alleggerire il contributo  economico sempre più gravoso a carico dei cittadini.

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