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Biglietti del bus più cari. Due consiglieri Pd bocciano la scelta

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GROSSETO – «Siamo contrari all’aumento del prezzo dei biglietti». È questa la posizione dei due consiglieri comunali del Partito democratico Davide Buzzetti e Stefano Rosini (nella foto) che in una nota esprimono tutte le loro perplessità rispetto alla scelta di ritoccare le tariffe del trasporto pubblico urbano.

«L’aumento – scrivono – non serve a nulla se non a coprire buchi di bilancio ed è per questo che riteniamo l’aumento dei prezzi sia ingiustificato. Soprattutto nei confronti di coloro che, magari anziani, in mancanza di altri mezzi di trasporto hanno nell’autobus il loro unico mezzo di trasporto».

«Siamo contrari perché non si comprendono le ragioni di colpire le fasce sociali più deboli (lavoratori, pensionati, studenti) che sono i maggiori utilizzatori del trasporto pubblico locale».

«In questo modo non si disincentiva l’uso dell’auto, la cultura dei mezzi pubblici in un posto come Grosseto dovrebbe essere infusa sin da piccoli e invece purtroppo qua la gente utilizza la macchina anche per andare all’edicola, per poi magari lasciarla sul marciapiede».
«Un aumento del biglietto non migliorerà minimamente il trasporto pubblico locale, anzi spingerà i grossetani a prendere mezzi propri e alimenterà l’evasione tariffaria».

«Crediamo che sarebbe opportuno affrontare i problemi del trasporto pubblico locale senza scaricarne il costo sugli utenti del servizio”, vorremmo vedere politiche di incentivo e invece siamo di fronte nuovamente ad un “carrozzone” che ha creato debito e vorremmo intanto comprendere perché il servizio pubblico ha un buco economico così grande».

«L’aumento del costo del biglietto potrebbe essere prese in considerazione solo di fronte a politiche che introducessero anche tariffe orarie e che puntino contemporaneamente ad offrire realmente un servizio migliore, ma purtroppo cosi non è, ci si limita ad alzare la “tassa” per coprire gestioni discutibili. In questi anni per risparmiare una manciata di euro, sono state tagliate diverse corse e indeboliti i collegamenti, ci piacerebbe vedere un diverso piano aziendale dove i tagli riguardano i dirigenti e gli investimenti riguardano seri piani di incentivo all’utilizzo degli autobus, riuscire a convincere più persone ad utilizzare il “mezzo pubblico” dovrebbe essere la vera sfida, da portare avanti con le istituzioni, per far quadrare i bilanci e offrire davvero un “servizio pubblico”».

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Commenti

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  1. Scritto da arsenio carosi

    Forse si sono dimenticate le ragioni dell’adeguamento tariffario deliberato, che pure sono state oggetto di dibattito e condivisione in Consiglio comunale. Il comune di Grosseto, buon ultimo, ha adeguato le tariffe allo standard tariffario minimo che in ogni realtà urbana si paga in Toscana. E ciò come condizione per effettuare la gara d’appalto, finalizzata ad istituire un gestore unico regionale. D’altra parte l’adeguamento tariffario avviene dopo cinque anni di mancati aggiornamenti, in una misura, peraltro, che non consente di recuperare neppure i tassi di inflazione generatisi negli ultimi anni.
    L’accostamento dell’adeguamento tariffario di cui si parla alla situazione gestionale e finanziaria dell’operatore locale è quindi del tutto fuorviante. Riguardo alle politiche di incentivo all’uso del mezzo pubblico, da tutti auspicato, mi sembra che siano in atto ben altre misure, combinate con le politiche dei parcheggi, con la velocizzazione del servizio e la sua affidabilità. Cose tutte ricomprese nel nuovo piano urbano del traffico completato in questi giorni.