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Hello Web: Il Governo vuole la morte del web foto

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Torna l’appuntamento con la rubrica de IlGiunco.net “Hello Web, la comunicazione al tempo di internet”.  «La miopia della classe dirigente italiana rischia di far affondare la rete italiana e con essa ogni prospettiva di innovazione, di futuro, di ripartenza economica e sociale». 

a cura di Marco Gasparri*

GROSSETO – La settimana ormai passata è stata molto triste per il web italiano. Se ce ne fosse ancora bisogno ha dimostrato come il Governo Letta e come il Parlamento tutto, siano lontani anni luce dai temi dell’innovazione. Qualche mese fu lo stesso Letta a promettere attenzione verso questi argomenti nominando, in perfetto stile italico, una valanga di esperti e “saggi”. Nomine che non hanno prodotto assolutamente nulla se non “annunci fantasma” a cui molti, essendo ignoranti in materia, ingenuamente hanno creduto. Non parlo solo dei cittadini, ma anche dell’intera classe dirigente che, in tema di innovazione, in tutta Italia, in tutti i settori, scarsamente raggiunge la sufficienza.

Ecco così che in pochi giorni si sono consumati dei delitti contro la rete internet grazie alla miopia digitale di Enrico Letta. Una rete che invece andrebbe salvaguardata e potenziata poiché è una leva importante per lo sviluppo economico e sociale. Lo è in tutto il mondo, ma non in Italia.

Così in poche ore si sono susseguiti tentativi di omicidio a danno del web. Da prima il Deputato PD Francesco Boccia ha provato a far approvare un emendamento che imponesse alle imprese italiane di acquistare beni e servizi on line solo e soltanto da soggetti dotati di una partita iva italiana. Questa proposta, ancorchè incostituzionale è stata criticata ampiamente dalla UE che ha minacciato sanzioni e in pochi attimi ci ha fatto ridere dietro mezzo mondo. Ci ha messo una pezza Matteo Renzi che ha fatto modificare in extremis la norma riservandola solo all’acquisto di pubblicità on line.

Poi è stata la volta del piano “Destinazione Italia”, nato per attrarre imprese estere nel nostro Paese. Lo fa con due norme una peggiore dell’altra.

Una prima stabilisce che per linkare o embeddare un contenuto giornalistico occorre prima chiedere il permesso alle associazioni di categoria degli editori e pagare il prezzo che dovrà essere concordato con queste ultime o dall’ AGCOM. Una norma che rischia di minare la circolazione delle informazioni online e trasformare la Rete in un recinto dove pochi decidono cosa si può davvero dire.

L’altra dice che la lettura dei libri verrà incentivata attraverso un opportuno programma di benefici fiscali. Tranne i libri elettronici. Davvero una proposta geniale in un’epoca nella quale, ormai, ci siamo tutti abituati a leggere, quel poco che leggiamo, su un tablet o su un telefonino. Sono sicuro che gli editori stranieri faranno la fila per venire in Italia!

A proposito di tablet e smartphone, grazie al Governo Letta, da gennaio aumenterà i loro prezzo. La Siae ha infatti chiesto che nella Legge di Stabilità venga inserito un emendamento che preveda un aumento del cosiddetto equo compenso, una tassa imposta a produttori e importatori di dispositivi elettronici. Il nuovo balzello riguarderà smartphone, pc, tablet e smart tv.

Significa che un iPhone 16 Gbyte costerà circa 4 euro in più, poiché la componente dell’equo compenso passerà, con questo aumento, dagli attuali 90 centesimi a 5,20 euro. Per i computer da 3,20 a 6 euro. Un giro di vite che poterà nelle case della SIAE ben 200 milioni di euro. Tutti soldi sottratti ai consumatori finali ed all’industria elettronica che sempre di più smetterà di investire nel nostro paese.

Tutte queste misure illuminate avvengono in una Italia di analfabeti digitali e che sconta un gap senza eguali in Europa in termini di uso delle nuove tecnologie. Se internet poteva essere una delle risorse per salvarsi… beh… non abbiamo davvero scampo.

 

* Marco Gasparri (nella foto in alto) è Direttore di Studio Kalimero, agenzia di marketing e comunicazione. Presidente dei Giovani Imprenditori di CNA si impegna da sempre nella divulgazione del sapere legato alla comunicazione, al marketing, al software libero.


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