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Darsena, Valenza: «Follonica ha perso una grande occasione, si è scelto di non fare»

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FOLLONICA – «Ancora una volta a causa della mancata capacità programmatica della giunta Baldi e della sua maggioranza, Follonica ha perso una grande occasione di sviluppo». Aldo Valenza, Consigliere comunale del Pdl, interviene sul Consiglio comunale di ieri in cui è stato deciso che la darsena non si farà. «Poco c’entra la darsena perché in ballo c’era un indirizzo completo e complesso di rilancio del nostro golfo, promesso da loro e da noi fortemente suggerito. Purtroppo anche stavolta hanno perso di vista il bene della città, preferendo ai progetti, i litigi e le voci sottobanco. Durante l’ultimo consiglio comunale i consiglieri del Pd hanno dichiarato candidamente che non è oggi utile parlare per Follonica di un rilancio del settore nautico. A loro giudizio il territorio ha già abbastanza servizi e non serve fare altro: una dichiarazione del genere fa veramente capire l’incompetenza dell’attuale governo».

«Come può oggi una maggioranza dire che una città, che ha la grande fortuna di affacciarsi sul mare, una città dove mai nel passato si è pensato di programmare degli interventi utili a trasformare quel mare da piscina a volano economico, non ha bisogno di un piano specifico – si chiede Valenza -? Non vogliamo parlare di darsena, ma di semplici scivoli di alaggio, di piccole imbarcazioni, di strutture ricettive che possano accogliere al meglio il turismo: basta fare pochi chilometri per imparare qualcosa. A Castiglione della Pescaia ogni estate vengono organizzate delle gite in barca per far visitare ai vacanzieri le nostre bellissime cale: era ciò che proponemmo noi come primo punto nella campagna elettorale del 2009. Ancora una volta si è scelto di non fare, di buttare al vento chiacchiere: sì perché anche sulla questione darsena questa maggioranza ha fatto tutto da sola, prima voleva dare l’ok al piano, poi non si sa perché, ha preferito dire di no, inciampando come sempre in litigi interni disarmanti, dimostrati dai loro banchi vuoti all’ultimo consiglio e dal fatto che in prima convocazione non avevano neppure il numero legale per sostenere una discussione».

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