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Piano interprovinciale dei rifiuti, Siveri: «Ottimizzazione del servizio con minori costi»

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di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Per la prima volta è stato presentato il piano interprovinciale dei rifiuti dell’Ato Toscana Sud che comprende le tre provincie di Grosseto, Arezzo e Siena, oltre a 6 comuni della Val di Cornia. Il Piano è stato realizzato considerando una produzione di rifiuti media relativa al 2010 per una previsione più realistica, in quanto è stato tenuto conto sia della diminuzione dei consumi dovuta alla crisi, che all’introduzione di comportamenti tesi a diminuire la produzione di rifiuti. Tra gli obiettivi fissati c’è la completa autosufficienza dello smaltimento dei rifiuti all’interno dell’area vasta e l’estensione della raccolta differenziata fino al 70%. Una soglia non facile da raggiungere, per questo sono previsti incentivi per i comportamenti virtuosi.

Per quanto riguarda gli impianti, il Piano intende diminuire le discariche, lasciandone attiva una per provincia: quella di Terranova Bracciolini per Arezzo, Cannicci per Grosseto e Abbadia San Salvatore per Siena. Gli inceneritori previsti sono due: quello di Poggibonsi con una portata di 70mila tonnellate e quello di Arezzo, che viene ridotto a 45mila tonnellate, mentre l’inceneritore di Scarlino rimane fuori dal Piano. Alle Strillaie, sito centrale nella programmazione di lungo periodo, è previsto un ampliamento dell’impianto.

«Il Piano servirà un’area vasta interessata da 900mila abitanti e gestirà un totale di 550 tonnellate annue di rifiuti – spiega l’assessore provinciale all’ambiente Patrizia Siveri (nella foto) -. Rappresenta uno strumento operativo fondamentale per una gestione sostenibile dell’intera filiera dei rifiuti, sia dal punto di vista ambientale, economico che sociale, creando  le condizioni per consentire una progressiva ottimizzazione del servizio e una riduzione dei costi di gestione. Tra l’altro noi dell’Area vasta Toscana Sud, siamo il primo territorio della Regione che si dota di questo tipo di programma. Il Piano sarà adottato entro la fine di gennaio 2014, poi seguirà l’iter di ogni atto di pianificazione con la pubblicazione, il periodo delle osservazioni e la loro discussione. Entro la fine di dicembre 2013, inoltre i Presidenti delle tre Province firmeranno un’intesa sul Piano, a sancire l’unione di intenti e l’accordo sulle azioni previste».

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