Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Cane da sopprimere, Fedeli: Mi disturba che per i drammi umani non ci sia altrettanta indignazione

Più informazioni su

MASSA MARITTIMA – «La passione viscerale che viene sprigionata per un cane è espressione di grande sensibilità e rispetto per la vita nelle forme che si presenta. A mio avviso tale sensibilità dovrebbe essere manifestata in modo almeno altrettanto forte anche per gli esseri umani e per i diritti di cui anche loro sono portatori» così Luciano Fedeli presidente della Società della salute Colline Metallifere interviene sul caso di Zorro, il Dogo argentino per cui, in seguito ad alcune aggressioni, la Asl ha disposto la soppressione. «In Italia oltre 1,3 milioni di bambini vivono in condizioni di povertà assoluta con un  aumento nell’ultimo anno di oltre il 30%. Nel nostro piccolo possiamo citare alcuni esempi significativi come ad esempio l’esplosione di emergenze abitative dovuti a sfratti perché le persone hanno perso lavoro e,conseguentemente, la capacità di onorare gli impegni. In questo campo 14 sono stati i nuovi casi di emergenza abitativa registrati nell’ultimo anno. Oppure pensiamo alla distribuzione di pacchi alimentari destinati alle povertà estreme che nel 2012 aveva una media mensile di 15 pacchi che nel 2013 sono diventati 50 pacchi».

«Per non contare le persone che si rivolgono, ormai giornalmente, all’Amministrazione Comunale perché rischiano il distacco delle forniture di gas, di energia elettrica, acqua e che dichiarano di potersi permettere un solo pasto giornaliero – prosegue Fedeli -. Poi parliamo di anche di salvare la vita a Zorro e per questo raccogliamo l’appello di scrivere al Sindaco di Massa Marittima, pubblicato al seguente indirizzo: www.lav.it/news/salviamo-la-vita-a-zorro, dove si legge “Salvare la vita a Zorro: questa la nuova richiesta che abbiamo inoltrato al sindaco di Massa Marittima (Gr). Zorro, un dogo argentino “colpevole” di aver morso il proprietario, infatti, secondo la Asl 9 di Grosseto, deve essere ucciso perché irrecuperabile. A nulla sono valse le valutazioni di un veterinario comportamentalista e di un’esperta educatrice cinofila che lo dichiarano recuperabile, né la disponibilità del proprietario a mantenerlo presso una struttura in grado di prendersene cura”».

«Sarebbe veramente importante, se chi intraprende così grandi lotte per gli animali, che rivelano e sottolineo ancora convintamente, una grande sensibilità, dedicasse altrettante energie per salvare la dignità umana e intraprendesse tutti quei percorsi di partecipazione attiva e concreta affinché le istituzioni, quelle che hanno potere e disponibilità, avviassero azioni atte a risolvere drammi umani come quelli della povertà – puntualizza Fedeli -. Francamente dispiace che Zorro rischi la soppressione perché violento ma penso che chi è stato deputato ad esprimersi abbia valutato in modo appropriato l’intervento, ma mi terrorizza una società che non trova più il tempo, che non impiega risorse, che non concentra le attenzioni su quei drammi che giornalmente vedono coinvolti esseri umani. Mi disturba che per i drammi umani che ogni giorno si consumano non vi sia nessuna indignazione o protesta ma sempre maggiore indifferenza e silenzio. Ed è proprio in questa direzione che voglio auspicare che le senatrici del Partito Democratico, al quale sono iscritto, si esprimano, insieme all’ex’ Ministra Brambilla (e che lo faccia lei mi interessa sinceramente meno), come hanno fatto in questi giorni, diventando le paladine di Zorro. Con il potere che hanno e gli deriva dall’elezione diretta, mi auguro che sappiano portare all’attenzione dei media e trovino soluzione, perché possono e devono farlo, a quelle situazioni nelle quali esseri umani rischiano il futuro per mancanza di opportunità. Mi auguro che le senatrici lo facciano con lo stesso interesse, passione, veemenza, con la quale hanno intrapreso la battaglia per Zorro. Non dimentichiamoci di Zorro, ma ricordiamo prima di tutto le persone, perché nessun essere umano deve restare solo come un cane».

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.